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Barsanti, Matteucci, Lunardi: un solo museo

Barbara Antoni
Barsanti, Matteucci, Lunardi: un solo museo

Documenti inediti sull’aeronauta lucchese esposti nella palazzina (ex loggetta dei Guinigi) in via Sant’Andrea

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lucca. Altri illustri scienziati lucchesi fanno ingresso nel museo Barsanti e Matteucci, nella loggetta dei Guinigi in via Sant’Andrea, aperto nel 2013. I locali furono ristrutturati grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il primo di una lunga serie di scienziati - come prospetta il presidente della Fondazione Barsanti e Matteucci, il fisico Giacomo Ricci, è l’aeronauta lucchese Vincenzo Lunardi, che il 15 settembre 1784 sorvolò Londra, per oltre due ore, con la sua mongolfiera riempita di idrogeno.

Proprio l’uso dell’idrogeno è uno dei comuni denominatori fra Lunardi e gli inventori del motore a scoppio (che utilizzarono questo gas per azionare il motore). Intorno alla figura dell’aeronauta molte scoperte biografiche sono state compiute negli ultimi mesi, grazie a un gruppo di studiosi, per la maggior parte lucchesi, che si è dato molto da fare. Come la professoressa Rita Camilla Mandoli Dallan, alla quale si deve di avere verificato la sua data di nascita certa da carte custodite nell’Archivio Storico Diocesano e nell’Archivio di Stato di Lucca: Lunardi nacque nella parrocchia di San Iacopo alla Tomba a Lucca l’11 gennaio del 1754 (e non nel 1759, come riportano molti documenti storici). Ad Angelo Frati, fondatore del Museo del Castagno di Pescaglia, si deve di avere individuato il luogo preciso in cui l’aeronauta nacque.

Una figura dalla storia molto particolare: esaltato in più luoghi d’Europa e sconosciuto o quasi nella sua città natale. «Sono felicissimo di essere riuscito a compiere questa scoperta, grazie al documento originale di un rogito di una casa intestato al nonno», racconta Frati.

Le copie dei documenti orginali che ricostruiscono le origini lucchesi di Lunardi sono riunite in una parete della sala al primo piano del Museo Barsanti e Matteucci, dove rimarranno esposte in via permanente. Alla ricostruzione ha collaborato anche Marco Majrani, studioso milanese autore di un’importante biografia di Lunardi. Nel gruppo di studiosi, non ultimo Massimo Raffanti, lucchese, da anni dedito alla valorizzazione della figura di Lunardi, sul quale ha scritto un libro, dal titolo “Volare in mongolfiera”.

Da parte di Raffanti, i toni sono assai polemici in merito all’atteggiamento che, come sottolinea, a suo parere l’amministrazione comunale ha tenuto e tiene nei confronti dellla figura dell’aeronauta e dei suoi ripetuti inviti a esaltarne il valore. Raffanti elenca una lista di sue proposte disattese, come quella di« realizzare una “Lucca London Aerostati Expedition”, un spedizione culturale e sportiva in Gran bretagna nei luoghi in cui Lunardi, da diplomatico e inventore, fu il primo viaggiatore aereo».

Da parte sua il presidente Ricci, intanto, pensa già ai prossimi ingressi di altri scienziati lucchesi nel museo. Il primo? Lo scienziato Giovanni Giorgi, coevo e “collega” di Einstein. —

Barbara Antoni



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