Il Tirreno

Lucca

barriere architettoniche 

Sopralluogo a Sant’Anna per un quartiere più accessibile

Sopralluogo a Sant’Anna per un quartiere più accessibile

Oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno partecipato anche le associazioni che si occupano di disabilità

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lucca. Un parco a misura di tutti, in un quartiere inclusivo: così dovrà diventare Sant'Anna, soprattutto nell'area del nuovo parco urbano, di piazzale Sforza e dell'ex distretto, a seguire anche gli altri quartieri interessati dal progetto dei quartieri social, San Vito e San Concordio. Così la pensa il Comune. Un luogo per tutti, dove le persone con disabilità, gli anziani o le famiglie con passeggini e carrozzine possano spostarsi in autonomia e in sicurezza. Questo infatti è l'obiettivo dell'amministrazione Tambellini, confermato anche lo scorso lunedì mattina quando gli assessori Lucia Del Chiaro e Gabriele Bove, insieme al presidente della commissione sociale, Pilade Ciardetti, i referenti delle varie associazioni che si occupano di disabilità, Silvia Chelazzi, Max Mallegni e Paolo Bonassin (Fand), e gli uffici comunali hanno effettuato un sopralluogo a Sant'Anna. Diverse le questioni emerse, a partire anche dalle migliorie che si possono apportare per rendere l'area del parco e di piazzale Sforza percorribili da tutti con più facilità. Dalla presenza di stalli dedicati ai disabili alla possibilità di mappare in rilievo il parco, con l'inserimento di un Qrcode che racconti in audio la struttura dell'area verde, quello di cui è possibile usufruire, come e dove; dall'inserimento dei canestri da baskin alle rastrelliere per biciclette dove poter assicurare anche i passeggini fino alla creazione di un cordolino in metallo che indichi, soprattutto alle persone non vedenti, la fine della passerella in legno in alcuni punti del parco di viale Einaudi. «Si tratta di interventi molto utili che abbiamo intenzione di realizzare – spiega l'assessora Del Chiaro - la disponibilità dei rappresentanti del mondo delle diverse disabilità ha permesso di controllare e valutare ogni aspetto del parco e, dove necessario, di prevedere miglioramenti assolutamente di senso e fattibili». Sulla partecipazione e l'importanza di condividere buone pratiche e soluzioni è d'accordo anche l'assessore Bove: «Replicheremo questo metodo di lavoro anche per gli altri quartieri interessati dagli interventi dei quartieri social e non solo». —

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