Italia
Addio all’ex consigliere Sergio Marchetti
Il ricordo delle figlie: attivissimo in campo culturale, capogruppo Psi, è stato un ambientalista ante litteram
CAPANNORI. Si è spento, all’età di 86 anni, Sergio Marchetti, ambientalista ed ex amministratore. Una figura centrale della comunità capannorese, per il suo impegno in campo politico, culturale e associativo.
A darne notizia la famiglia, che ringrazia per la partecipazione tutte le persone che le sono state vicine in questo momento così doloroso: «L’affetto dimostrato è stato molto importante per sopportare questa inaspettata e drammatica scomparsa».
«Sergio – ricordano le figlie – era un uomo forte che nasceva dal mondo contadino; la sua passione per l’agricoltura non si limitava soltanto all’uso degli attrezzi, ma studiava, si aggiornava continuamente e praticava le tecniche dell’agricoltura con passione. Negli anni ‘70, come membro del Comitato paesano, alla fiera del bestiame di San Leonardo in Treponzio fu promotore della prima Mostra di attrezzi di vita contadina. Da questo comitato ha avuto origine, nel 1989 l’Associazione Culturale “La Ruota”, di cui è stato co-fondatore. L’animo ambientalista di Sergio lo portava a lottare per il territorio e a difendere l’ambiente. Negli ultimi tempi, si era fortemente impegnato nella formazione del comitato di San Leonardo e paesi limitrofi, che rifiutava la collocazione delle antenne di telefonia mobile in luoghi non idonei. Gli anni di lavoro svolti al Genio Civile di Lucca, come funzionario responsabile delle autorizzazioni delle linee elettriche e come funzionario per le concessioni di derivazione delle acque pubbliche, avevano ampliato le sue conoscenze del territorio: era un punto di riferimento per tutti. Sergio è stato anche consigliere comunale a Capannori per tre dal 1980 al 1995. Come capogruppo del Partito Socialista Italiano ha dato un suo personale contributo nella lotta decennale contro l’inceneritore di Casa del Lupo e contro il progetto devastante degli assi viari della Salt. Ha anticipato insieme ad altri la politica della raccolta differenziata dei rifiuti. Testimone e protagonista di un partito socialista vecchia maniera, alieno dai compromessi e dalle ambiguità, come vice presidente del Cda dell’Ater Lucca e poi come presidente della commissione urbanistica e di Capannori, si è sempre battuto per uno sviluppo equilibrato del territorio, puntando sul recupero del patrimonio edilizio esistente, sulla tutela delle aree agricole, (un suo mantra costante) e sulla necessità di regolamentare le zone industriali».
«Noi figlie – chiude la nota – gli siamo grate per gli insegnamenti di vita e per l’aiuto che ci ha sempre dato e che ci ha permesso oggi di essere un avvocato e un architetto». —
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