Sicurezza
Caos al Pronto soccorso mancano le barelle Neolaureati in arrivo
LUCCA. Un inizio settimana difficile per i maggiori pronto soccorso della Asl Toscana nord ovest che sono stati presi d’assalto da cittadini che, prevalentemente a causa del caldo, hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Situazione molto tesa anche al San Luca di Lucca, con oltre 60 persone in attesa, barelle mancanti e anche – stando alle denunce degli utenti, ma non ci sono conferme dall’azienda – una carenza di acqua –. Per questo motivo le attese per un eventuale ricovero si sono prolungate mettendo a dura prova il personale dell’azienda che la direzione ringrazio per il costante impegno e contemporaneamente si scusa con la cittadinanza per questa temporanea situazione di difficoltà.
«Purtroppo – si legge nella nota – le alte temperature hanno portato al riacutizzarsi di patologie croniche tipiche di pazienti anziani nei quali sono state spesso riscontrate problematiche legate alla disidratazione e, vista l’età avanzata, in molti casi si altera un già fragile equilibrio. Si tratta di pazienti complessi che richiedono una grande attenzione ed un rilevante impegno assistenziale».
L’azienda rassicura che, al là dell’attesa, le persone che hanno accesso al Pronto soccorso vengono adeguatamente prese in carico e trattate prima di essere ricoverate. I medici raccomandano, in particolare alla popolazione anziana, di bere frequentemente e di non uscire nelle ore calde.
Intanto ieri si è tenuto un primo incontro tra la Asl e i giovani medici che inizieranno il percorso di formazione-lavoro nei pronto soccorso per cercare di sopperire all’attuale situazione di emergenza.
I medici sono stati salutati dalla direttrice generale, Maria Letizia Casani che ha anche sottolineato l’importanza di questa misura straordinaria che la Regione Toscana ha fortemente voluto per affrontare le difficoltà che, in questo periodo, stanno attraversando molti ospedali non solo nella nostra regione. A Lucca ne arriveranno almeno 5, altri 2 andranno a Castelnuovo.
L’incontro di oggi è stata l’occasione per illustrare ai futuri medici dell’emergenza-urgenza le opportunità offerte da questa formula e per la firma dei primi impegni a partire dal periodo formativo che durerà due mesi. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
