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Anatomia patologica a rischio «Asl chiuderà il laboratorio»

Gianni Parrini
Anatomia patologica a rischio «Asl chiuderà il laboratorio»

Due tecnici in pensione, servizio affidato gli operatori di immunoematologia La denuncia di Pietro Casciani (Uil). La replica dell’azienda: «Nessun taglio»

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Anatomia patologica, in pensione i due tecnici di laboratorio che si occupavano delle “estemporanee”: l’Asl ha intenzione di affidare le analisi agli operatori di immunoematologia. Ma la Uil insorge: «Fanno un lavoro diverso: così si rischia un decadimento del servizio».

Continuano i rapporti tesi tra azienda sanitaria e rappresentanze sindacali in merito alla gestione del personale e alla riorganizzazione dei servizi. Stavolta il nodo della contesa è l’Anatomia patologica o quel che ne rimane, dato che dalla metà del 2016 le analisi su tessuti e cellule prelevati ai pazienti (ad esempio le biopsie e le analisi istologiche) vengono effettuate nei laboratori di Carrara, nel centro guidato dal dottor Andrea Cavazzana e divenuto riferimento per Lucca, Versilia e Massa. Una scelta che fece discutere, dato che il reparto a Lucca era attivo dagli anni ’70 ed era stato a lungo diretto da un medico molto stimato, il dottor Claudio Sabò. L’azienda scelse di concentrare l’attività diagnostica in un unico centro con un bacino di utenza più vasto per migliorare il livello di specializzazione. A Lucca rimanevano lo sportello per l’accettazione dei campioni biologici e le “estemporanee”, quelle analisi effettuate in pochi minuti (20-25 minuti) per dare risposte immediate al chirurgo mentre è ancora in sala operatoria. Un servizio garantito da due anotomo patologici e da tre tecnici di laboratorio. Queste ultime figure, però, stanno per scomparire: un tecnico è stato trasferito e gli altri due andranno in pensione a breve. Chi si occuperà delle estemporanee? L’Asl un’idea ce l’ha e l’ha già comunicata al personale del laboratorio di immunoematologia.

Una scelta che fa infuriare Pietro Casciani, sindacalista della Uil Fp: «Non bastavano i tagli mascherati da riorganizzazioni fatti fino a oggi. Adesso l’azienda Asl nord ovest vorrebbe chiudere definitivamente anche il laboratorio di anatomia patologica di Lucca». Casciani entra nel merito di quanto appreso dal sindacato: «La dirigenza Asl vorrebbe assegnare la gestione delle estemporanee intraoperatorie, vale a dire l'analisi istologia dei pezzi prelevati dal chirurgo, ai tecnici sanitari di laboratorio biomedico che sono in organico ad altre unità operative; in particolare sembra che siano stati scelti quelli che svolgono la loro attività al laboratorio di immunoematologia».

Insomma, si rischia di andare a mescolare competenze e professionalità che hanno bisogno di dedizione e impegno costanti nel tempo e che non sono facilmente intercambiabili, rischiando di andare a danneggiare il lavoro dei laboratori e, soprattutto, i cittadini. «Il tecnico sanitario di anatomia patologica è deputato a un’attività molto particolare che poco o nulla ha a che fare con altre attività di laboratorio – prosegue Casciani -, che è composta da una spiccata attività manuale e di valutazione dei campioni di tessuto gestiti, sia per il loro riconoscimento macroscopico (e quindi il grado di difficoltà nel preparare le sezioni al taglio), sia per il loro orientamento. Tanto per capirci, basta poco per determinare una diagnosi errata: è sufficiente posizionare male la parte da sezionare. Non basta un corso di formazione su di un apparecchio». Il sindacato chiede «di mantenere il laboratorio garantendo il turn over dei due tecnici che andranno in pensione». In serata la replica dell’azienda: «Nessun taglio dell’Anatomia patologica. Della gestione delle estemporanee intraoperatorie continueranno ad occuparsi i tecnici sanitari di anatomia patologica». —



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