Proteste
Lucchese, game over: terzo fallimento in 11 anni
Niente da fare per i rossoneri, inutile la cavalcata salvezza. Del Prete nominato curatore fallimentare
LUCCA. Game over. Giù il sipario sulla Lucchese: il tribunale ha dichiarato il fallimento della società rossonera. Si tratta del terzo crac in undici anni, dopo quello di Hadji e quello della gestione Giuliani-Valentini. Una sentenza che rende purtroppo inutile anche la grande impresa dei giocatori rossoneri che, pur senza ricevere stipendi, con una situazione al limite del tollerabile e una penalizzazione monstre sono riusciti a salvarsi ai playout. Il commissario giudiziale Claudio Del Prete è stato nominato curatore fallimentare.
Ora la prosecuzione del calcio giocato a Lucca è legata alla manifestazione di interesse che il Comune dovrebbe pubblicare entro la settimana per individuare imprenditori interessati a rilevare il titolo - attraverso una nuova società - e a ripartire, nella migliore delle ipotesi, dalla serie D.
Nel pomeriggio di martedì 2 luglio, inoltre, è previsto il corteo dei tifosi della Lucchese che partirà da porta San Jacopo per arrivare sotto le finestre di palazzo Santini, dove sarà in corso il consiglio comunale.
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