Attenzione
Il Balilla applaude ma rimane senz’acqua
Grande successo per il concerto di Morricone con qualche disagio: il punto ristoro è solo uno e interviene la protezione civile
«In ventidue anni di Summer Festival non mi ricordo una standing ovation così lunga e intensa». Mimmo D’Alessandro, patron del Lucca Summer Festival, è ancora emozionato ieri mattina quando parla del concerto di Ennio Morricone, l'ultimo della carriera, che ha portato a Lucca quasi 20 mila spettatori che hanno affollato l'ex campo Balilla. Unico neo la presenza all’interno dell’area spettacolo di un solo un punto ristoro: un servizio insufficiente rispetto al numero di spettatori e al grande caldo. Un disagio che hanno espresso in tanti, sia mentre si trovavano al concerto che sui social network: disagio che è stato “tamponato” grazie all’intervento della protezione civile comunale che ha distribuito bottiglie d’acqua per dare un po’ di sollievo al pubblico. «Faccio mea culpa e mi scuso - dice D’Alessandro - abbiamo dovuto anche fare di corsa, ma rimedieremo per il concerto di Elton John». Per il resto la macchina organizzativa non ha avuto intoppi.
«È stato un concerto meraviglioso - dice entusiasta D’Alessandro - con una location che sembrava Hyde Park o Coachella (festival rock americano, ndr) ma anche la Scala per la musica e la standing ovation tributata a Morricone che ha suonato due ore e mezzo nonostante un caldo opprimente. Un pubblico molto vario, altro aspetto bello, che ha goduto di un suono e un’acustica eccezionale. E per questo dobbiamo ringraziare anche il lucchese Fabio Venturi, il tecnico del suono da una vita al fianco del maestro».
Ennio Morricone ha ripercorso gli oltre sessant’anni di carriera musicale con le musiche dei film che fanno parte della memoria collettiva. Il concerto del grande compositore romano rappresentava il primo maxi evento del Summer Festival, edizione 2019. Una prova superata pienamente dall’organizzazione: dalla logistica dell’area del palco dell’ex Balilla all’afflusso e deflusso degli spettatori che è stato regolare.
Certo, le difficoltà logistiche erano diverse dal concerto dei Rolling Stones (e in parte anche da quello di Roger Waters) vuoi per la dimensione e numeri (56mila contro 20mila) e la tipologia del concerto, ma ormai quella della Di&Gi è una macchina ben rodata.
Non sono mancate code sull’unica via di accesso e l’esodo in viale Regina Margherita. Traffico abbastanza scorrevole al rientro in direzione autostrada e tante le persone che a fine concerto hanno scelto di mangiare e bere qualcosa in città prima di tornare a casa. Gli spalti delle Mura in versione arena hanno confermato la loro bellezza e versatilità. «Chi continua a mettere in discussione questa location e tira fuori il problema dell’erba è invidioso e in malafede - dice il direttore artistico del festival - non ha senso parlare di spostarsi, non c’è altro posto magico come questo. Anche un manager americano della musica che era al concerto ha detto di avere assistito a qualcosa di speciale. E la dedica alle vittime della strage di Viareggio è stata toccante». Negli sky box sopra le Mura anche alcuni vip ma D’Alessandro glissa sui nomi. Tra gli altri, in prima fila, anche Filippa Lagerbäck, conduttrice televisiva, showgirl ed ex modella sposata con Daniele Bossari. —
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