Il Tirreno

Lucca

Il Premio dei Lettori a Margherita Loy con il romanzo “Una storia ungherese”

Rossella Lucchesi
Il Premio dei Lettori a Margherita Loy con il romanzo “Una storia ungherese”

Secondo posto per Roberto Pazzi, terzo per Michela Marzano. Riconoscimento alla studentessa Castello

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Nel 1945 Budapest è una città semidistrutta dalla guerra, sotto l’assedio dell’Armata Rossa. Kinga ha appena vent’anni ed è costretta a rifugiarsi in una cantina per il timore di essere scoperta. Qui inizia a scrivere una sorta di diario, nel quale racconta ansie, paure e sofferenze che, quando diventa un’anziana ottuagenaria, si mescolano a ricordi e rimpianti che commuovono e fanno riflettere sul senso della vita. Una storia drammatica, segnata dal dolore, dall’odio e dal tormento di una gioventù che mai potrà dimenticare, insieme al fragore delle bombe e all’orrore della guerra che le resteranno impressi nella mente e negli occhi.

Si concentra nell’arco temporale di una vita intera, il libro “Una storia ungherese” di Margherita Loy, edito da Atlantide, vincitore della 31ª edizione del Premio dei Lettori, andato in scena a Villa Bottini. Nata a Roma nel 1959, la scrittrice vive da vent’anni nella campagna lucchese con il marito e tre figli e questo è il suo primo romanzo. «Non pensavo alla vittoria - dice - perché la concorrenza era molto forte e io ero alla prima esperienza, dopo diverse pubblicazioni per bambini. Sono molto felice di questo risultato, soprattutto perché emesso da una giuria di persone esperte che hanno letto tutti i libri in concorso». Gli sfidanti erano due nomi celebri della letteratura: Roberto Pazzi, con il libro “Verso Sant’Elena” (Bompiani), arrivato secondo e Michela Marzano con “Idda” (Einaudi), in terza posizione. Al vincitore è andato un assegno di 3.000 euro, mentre il secondo e terzo hanno ricevuto ciascuno 1.500 euro.

A ispirare la storia scritta da Margherita Loy, il suocero ungherese della scrittrice che un giorno, mostrandole alcune vecchie foto, le raccontò il periodo vissuto con la famiglia in uno scantinato durante la guerra. Vicenda che ha entusiasmato anche Mery Castello, studentessa della 3ªB dell’Isi Pertini, che ha fatto una recensione del libro, aggiudicandosi un riconoscimento speciale. Una serata importante per un premio storico, sempre molto partecipato che impegna per tutto l’anno i soci del sodalizio organizzativo, presieduto da Tecla Giammattei «e che nel tempo - spiega la vice presidente, la scrittrice Flavia Piccinni - ha portato a Lucca grandi nomi della narrativa italiana, coinvolgendo i cittadini, le istituzioni e gli studenti delle scuole che sono i rappresentanti della cultura del domani, perché la letteratura è fondamentale per mettere in moto il cervello e le emozioni».

La premiazione è stata preceduta da un concerto di canzoni popolari eseguite dal basso Graziano Polidori, dal soprano Carla Giometti e dal mezzosoprano Laura Masini, accompagnati al pianoforte da Silvano Pieruccini. Intervenuti anche la dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Donatella Buonriposi e il sindaco Alessandro Tambellini, neo socio onorario del Premio, che ha elogiato il lavoro degli organizzatori, ricordando l’importanza della lettura. —

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