Sicurezza
Condizionatori ko, caldo torrido in corsia per 5 giorni
L’impianto si è rotto ieri mattina e la ditta incaricata di riparare il guasto ha fatto sapere che non potrà intervenire prima di martedì
Condizionatori rotti all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo, ma la ditta incaricata non verrà a ripararli prima di martedì.
La canicola arriva in corsia: per cinque giorni pazienti e lavoratori del presidio ospedaliero della Valle dovranno soffrire il caldo torrido con le inevitabili conseguenze negative che questo comporterà sia per i servizi di infermieri, medici e oss, sia per la degenza dei pazienti ricoverati e costretti a letto.
La sanità soffre di tanti mali, soprattutto di questo periodo, ma era difficile immaginare che nella lista delle cose che “non funzionano” ci fosse da iscrivere anche l’impianto dell’aria condizionata. E invece ieri mattina il sistema che refrigera l’intero nosocomio è andato in palla e non c’è stato verso di farlo ripartire. Non solo: la ditta che ha in appalto la manutenzione e la riparazione dei guasti delle strutture ospedaliere dell’Asl ha fatto sapere che non potrà intervenire prima di martedì. Venerdì, sabato, domenica, lunedì e martedì appunto: saranno cinque giorni di inferno (viste le temperature) per chi lavora o è costretto nei letti del presidio. Il danno oltre la beffa.
Non sono certo temperature ottimali per un’ospedale, dove ci sono pazienti reduci da interventi chirurgici e in attesa che le ferite si rimarginino. Oppure persone costrette a letto che col caldo rischiano ancor di più piaghe da decupito. Senza considerare il sudore con cui saranno costretti a fare i conti gli operatori, impegnati anche in servizi delicati dal punto di vista igienico-sanitario.
Dopo essere venuti a conoscenza della vicenda abbiamo interpellato Pietro Casciani, sindacalista della Uil funzione pubblica: «Siamo molto rammaricati per questa situazione e per il disagio che si è creato con operatori e pazienti. Ci siamo informati e a quanto risulta gli interventi per riparare il danno e rimettere in funzione l’impianto di condizionamento saranno effettuati solo martedì. Si crea così un disagio enorme per tutti, lavoratori e pazienti: in situazioni del genere un’azienda dovrebbe trovare la maniera di intervenire entro 24 ore, cinque giorni risultano eccessivi ma non conosco le condizioni di questi appalti».
Vedremo se nelle prossime ore l’azienda sanitaria riuscirà a ridurre i tempi dell’intervento e di conseguenza i disagi per chi si trova, suo malgrado, in ospedale.
Nel frattempo c’è una buona notizia: da lunedì entreranno in servizio in tutti i Pronto soccorso della Regione i neolaureati in medicina. Nella struttura di emergenza urgenza dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo sono previsti due innesti. Ne parliamo più diffusamente nel servizio che apre la cronaca di Lucca. —
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