Il Tirreno

Lucca

indagine sui lavori sulle strade 

Condannato imprenditore per tentata corruzione

L.D.

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LUCCA. Condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione l’imprenditore Dionisio Sebastianelli, romano, amministratore della Ipomagi, per avere tentato di corrompere alcuni dipendenti Anas. La ditta di Sebastianelli aveva vinto l’appalto per dei lavori di manutenzione su diverse strade statali toscane nelle province di Pistoia, Firenze, Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara. Avvicinando alcuni tecnici aveva chiesto loro di chiudere un occhio, o tutti e due, su alcuni controlli sul contratto di appalto vinto, mentre in un’altra occasione mise 2000 euro dentro il borsello di uno di loro perché non si accorgessero della sua intenzione di fare eseguire i lavori a ditte diverse dalla sua per risparmiare sulle spese. Il tecnico però lo denunciò e le indagini avviate dai carabinieri portarono al processo. La sentenza pronunciata ieri dal gup Giovanni Maddaleni è la conclusione di una delle diramazioni dell’indagine sulle truffe ad Anas nei lavori sulle strade provinciali da parte di alcune ditte, accusate di aver sistematicamente violato i compiti che un appaltatore dovrebbe rispettare quando vince una gara. Due procedimenti sono stati archiviati e mai arrivati a processo; uno, il principale, è in corso di svolgimento di fronte al collegio penale presieduto dal giudice Augusto Lama; il quarto, di cui scriviamo in questo articolo, si è risolto dunque di fronte al Gup. La strada agli investigatori la traccia proprio uno dei dipendenti Anas, Matteo Coppa, che nell’aprile 2017 denuncia alcuni episodi. —

L.D.

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