Il Tirreno

Lucca

al teatro del giglio 

Concerto dei finalisti e premiazione: tutti i lucchesi sono invitati

Concerto dei finalisti e premiazione: tutti i lucchesi sono invitati

Termina oggi la prima edizione della International Voice Competition, concorso per cantanti lirici. Presidente onorario il tenore Martinucci 

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lucca. Nicola Martinucci, tenore italiano di fama mondiale celeberrimo per le sue interpretazioni di Calaf, Radamès e Andrea Chénier, è il presidente onorario della prima edizione della International Voice Competition, concorso per cantanti lirici che si avvia a conclusione al Teatro del Giglio. La Competition sceglie, tra 187 candidati da tutto il mondo, i migliori giovani e giovanissimi artisti della lirica internazionale nel corso di serrate giornate di lavoro: dopo le preselezioni del 25 e 26 giugno, il 27 si sono tenute le prove eliminatorie e ieri le semifinali. Oggi - sabato 29 - sarà la volta delle finali, con la chicca del concerto dei finalisti aperto (alle 18) a tutta la cittadinanza, e la premiazione dei tre vincitori. Aldo Tarabella, direttore artistico del Teatro del Giglio e “padrone di casa” della Competition, racconta il progetto in corso a Lucca.

«Durante la permanenza del Teatro del Giglio alla New York City Opera per il debutto de La fanciulla del West, nel 2017, sono stati intessuti i primi rapporti con la famiglia Martinucci. Interprete pucciniano per eccellenza, il maestro Nicola Martinucci ha fatto dell’Arena di Verona, della Scala di Milano e del Metropolitan di New York la sua “casa teatrale”. Durante questi incontri ha condiviso con noi il suo desiderio di lasciare un “segno” che potesse farlo ricordare attraverso le nuove generazioni di interpreti lirici, in particolare tenorili. Ecco quindi che, dopo quella Fanciulla del West newyorkese, le trattative si sono infittite fino a portare alla concretizzazione di questo ambiziosissimo progetto».

Cosa porta, e cosa porterà la presenza della Martinucci Competition a Lucca?

«Un posizionamento internazionale nel mondo complesso dell’opera lirica. Se il Giglio dialoga con la città, con i partner toscani e con importanti teatri del circuito nazionale è vero anche che negli anni è stato capace di intessere importanti rapporti con realità internazionali di rilievo. Con questo concorso il Giglio si mette al centro di una rete di relazioni prestigiose: posso già anticipare che il nostro titolo pucciniano 2020, Manon Lescaut, sarà coprodotto con alcuni di questi teatri oltreoceano, e che stiamo lavorando affinchè anche la prossima edizione della Competition possa svolgersi al Giglio».

Quali eccellenze siedono in giuria?

«A questo tavolo si sono riunite due generazioni di tenori: Nicola Martinucci e Vittorio Grigolo, star contesa dai più prestigiosi teatri d’opera. Mi tremano i polsi a pensare che in commissione, con i colleghi direttori artistici di teatri come l’Opera di San Diego, l’Opera Carolina, l’Opera di Montreal, il Comunale di Bologna, ci sia la casting manager del Metropolitan di New York, Melissa Wegner, incaricata dal Met di rappresentare questo importantissimo teatro al Teatro del Giglio. I colleghi direttori artistici sono giunti da noi e hanno trovato un teatro attivo, propositivo e organizzato in modo da accogliere la forza d’urto di 187 cantanti da ascoltare e selezionare in pochissimi giorni con cura e attenzione. Per quattro giorni abbiamo lavorato su tre sale, due per le prove, una (la sala grande) per l’ascolto della commissione. Oggi alle 18 aspettiamo tutti al Teatro del Giglio per il concerto dei finalisti e la premiazione dei vincitori: vogliamo condividere con la città il frutto di questi giorni di lavoro e la gioia di ascoltare nuove giovani voci liriche». —



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