Il dolore
Il centro di Capannori diventa il set di un film cingalese
Diverse le location lucchesi scelte dal regista Samarasinghe. La produzione cerca anche comparse per le riprese
CAPANNORI. La nuova piazza Moro sarà il set del “L’isola del nirvana”, del regista cingalese Asiri Manupiya Samarasinghe. Capannori era già stata al centro di pellicole e sceneggiati, ma senza mai arrivare così in centro e mettendo in risalto la piazza davanti al municipio.
Il regista originario dello Sri Lanka è rimasto catturato dal nuovo spazio aperto, al punto di volerne farne il luogo dove girare le scene finali del suo lungometraggio. Lungometraggio che toccherà Anche altri angoli di Lucca e della provincia per le ambientazioni del film. Le riprese inizieranno il 4 luglio, mentre il ciak a Capannori è previsto l’8 luglio. Tra luoghi simbolo e angoli di Lucca scelti come set anche piazza San Michele (il 4), piazza Anfiteatro (il 7), le Mura sul lato del Real Collegio (l’8) e Palazzo Orsetti (il 10). Telecamere anche al teatro Nieri di Ponte Moriano, in piazza Antelminelli ancora a Lucca e infine anche al monte Matanna.
Il regista asiatico, con l’assistente alla regia Antonella Luda, per la riuscita delle scene chiede il supporto di un nutrito gruppo di comparse (circa 100). La partecipazione non verrà pagata, ma è comunque l’occasione per i partecipanti per avvicinarsi a un mondo nuovo (gli interessati possono contattare la produzione al numero 335 5613428, mentre il ritrovo in piazza Aldo Moro è fissato per l’8 luglio alle 18). Le musiche saranno curate dalla scuola Jam di Lucca, in appoggio allo studio Fp Recording, con un lavoro sui pezzi della colonna sonora (dieci brani) del film, che a a partire dal 2020 sarà distribuito in 15 paesi. Insomma, una vetrina internazionale per la Piana e per fare conoscere le sue bellezze artistiche e naturalistiche.
Scrittore, regista e sceneggiatore, 42 anni, Samarasinghe ha vinto numerosi premi e lavorato a musical, teledrammi e cortometraggi, e per la tv cingalese ha curato documentari e diversi programmi. “L’isola del nirvana” vuole essere un film dal forte impatto sociale dove il protagonista, Ahas, nato con un problema all’apparato uditivo, cresciuto tra strade affollate ed enormi palazzi, finisce per una serie di eventi a vivere tra emarginazione, razzismo e ipocrisie umane. L’isola della “pace spirituale” è un’opera di denuncia sociale, rappresenta uno spaccato odierno e vuole portare all’attenzione della società il tema dell’accettazione, del razzismo e dell’integrazione sociale. Temi di grande attualità con il dramma dei migranti e il caso della Sea Watch che tocca da vicino il nostro Paese e le nostre coscienze.
Capannori è già stata spesso protagonista al cinema grazie alle sue ville. I film più famosi sono Ritratto di Signora e il Trionfo dell’Amore girati a Villa Reale e villa Mansi, usata anche per le riprese de “L’innocente” di Luchino Visconti, e del Marchese del Grillo di Mario Monicelli, insieme a villa Torrigiani a Camigliano.
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