Attenzione
I cosmetici di Bacci e la Fondazione Bocelli
LUCCA. Parte tutto da una vecchia foto. Quella di una nonna: sul retro dell’immagine aveva annotato la ricetta per la marmellata di uva con una piccolo post scriptum rivolto donne di famiglia: «Usatela per la pelle, vi renderà belle». Quando Matteo Bacci, titolare dei Laboratori speziali Laurentiani si è presentato a casa della famiglia Bocelli per proporre un progetto di vino cosmesi, il celebre cantante e il fratello hanno pensato all’unisono: «Allora aveva ragione la nonna».
Di nuovo storia, famiglia, territorio. Sono questi gli ingredienti che permettono di prendere quota all’avventura imprenditoriale di Bacci. È lui l’uomo che ha avuto l’idea di utilizzare le acque aromatiche, scarti dell’attività agricola, per realizzare prodotti di bellezza: oggi quei prodotti sono usati, tra le altre, da un’icona senza tempo come Sofia Loren.
La famiglia Bocelli è il trait d’union con l’ultimo ospite a prendere la parola all’incontro, ovvero Laura Biancalani che per l’appunto è direttrice generale della Fondazione Bocelli. «Pochi giorni fa abbiamo inaugurato una scuola a Muccia, in provincia di Macerata, uno dei paesi maggiormente distrutti dal terremoto. Anche in questo caso il progetto realizzato dalla Fondazione è partito dal territorio, ovvero dai disegni dei bambini. È quella la base su cui hanno lavorato i nostri architetti per realizzare le infrastrutture che la Fondazione si è proposta di finanziare». —
G.P.
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