Gioco
Trovato privo di sensi nel fosso Grave trentenne di Nozzano
L’uomo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Pisa Quando è stato scoperto era da molto tempo a terra e aveva segni di disidratazione
LUCCA. Le cause restano un mistero, quel che è apparso invece chiaro, sin da subito, è stata la gravità delle condizioni di quell’uomo, trovato privo di sensi in un fossato, sul bordo della strada, in via della Bordogna a Nozzano San Pietro.
È successo tutto poco dopo le 16 di ieri quando un passante ha notato quel corpo riverso per terra e ha immediatamente dato l’allarme al 118. Dalla centrale operativa hanno fatto intervenire sul posto l’automedica e l’ambulanza e, vista la descrizione fatta da chi aveva dato l’allarme, è stato deciso di far alzare in volo anche Pegaso. Una scelta azzeccata viste le condizioni dell’uomo, di circa 30 anni (successivamente si è data anche un’identità alla persona, si tratta di un italiano residente non lontano dal punto del suo ritrovamento).
L’uomo era privo di conoscenza e, apparentemente, si trovava in quel fosso da parecchio tempo, forse ore. Per questo appariva anche fortemente disidratato. Una situazione che ha contribuito a peggiorare le sue condizioni iniziali, vista l’esposizione al sole nelle ore più calde di una giornata, a sua volta, tra le più calde da parecchio tempo a questa parte. Resta da capire però che cosa abbia portato quell’uomo a finire senza conoscenza lì, in quel fossato.
Inizialmente si era fatta strada anche l’ipotesi di un incidente, magari provocato da un veicolo pirata, con un automobilista che, dopo aver colpito il trentenne mentre stava camminando sul bordo strada, non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Un’ipotesi plausibile visto il punto in cui il corpo è stato ritrovato, ma ritenuta poco probabile dopo i primi accertamenti, dal momento che il giovane non avrebbe presentato sul corpo quei segni che avrebbe dovuto avere in caso di urto. L’uomo non riportava infatti tracce di traumi o ferite.
Molto più probabile pensare invece a un improvviso malore, magari – nonostante la giovane età del protagonista – favorito proprio dal caldo insostenibile di quelle ore, con l’uomo che è finito privo di coscienza in quel fossato dove è stato ritrovato dopo un bel po’.
Fatto sta che lo stesso non presentava alcuna reazione agli stimoli. Da qui la decisione di portarlo al più presto all’ospedale Cisanello di Pisa.
L’uomo è stato caricato sull’ambulanza e da qui portato al punto del rendez vous con Pegaso e, in elicottero, è stato portato in codice rosso (inizialmente il codice assegnato era quello giallo, ossia quello del “grave ma non troppo”, ma viste le condizioni dell’uomo si è passati al livello più preoccupante) a Pisa. —
L.S.
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