Mezzo secolo per il prossimo: San Gennaro in festa per il Gruppo Fratres
Un libro e una mostra per i 50 anni di attività dei donatori di sangue: nel corso dell’evento la premiazione dei nuovi e anziani protagonisti
CApannori. Da mezzo secolo impegnati a donare la vita. Sì, perché non esiste altro modo per definire chi fa una scelta d’amore per il prossimo come quella di dare una parte del proprio sangue agli altri. Un gesto anche semplice, carico di significato, che però in pochi, troppo pochi fanno. Per questo meritano la riconoscenza e il ringraziamento di tutti coloro che, invece, quel gesto lo compiono, i donatori di sangue.. E da mezzo secolo, appunto, la fisicamente piccola comunità di San Gennaro mostra invece la grandezza del suo cuore, grazie al locale Gruppo di Donatori di Sangue Fratres. Tanta strada è stata fatta, e tante vite sono state salvate, da quel 1969 in cui nacque l’idea di creare questo gruppo, 50 anni che sono raccontati in una mostra e in un libro che caratterizzeranno le celebrazioni organizzate questo sabato per festeggiare l’anniversario.
Alle 14,30, a Palazzo Boccella, aprirà infatti i battenti la mostra fotografica dedicata ai Fratres di San Gennaro dalle origini a oggi.
Sarà la prima tappa di una giornata intensa: alle 17,30 ci sarà il ritrovo dei partecipanti nel piazzale della chiesa di San Gennaro e alle 18,30, dopo un aperitivo a Palazzo Boccella, ci sarà anche la presentazione del libro “50 anni di donazioni”. Il volume, a cura di Giuseppe Dovichi, è edito da PubliEd di Romano Citti con la collaborazione di Ct Maceri Falesa di Giampaolo Citti. Il libro raccoglie molte testimonianze, documenti, foto, ma anche aneddoti, di mezzo secolo di Fratres a San Gennaro.
Alle 19,30 ci sarà poi la celebrazione della Santa Messa del parroco Don Cipriano cui farà seguito il momento conviviale, la cena sociale nel giardino dei locali parrocchiali.
Sarà questa l’occasione per premiare i componenti del gruppo che si sono distinti per il numero di donazioni fatte. Come da tradizione, che si ripete nelle celebrazioni che vengono fatte ogni anno, si festeggiano le “cifre tonde”, ossia quei volontari che nel corso dell’anno precedente sono arrivati o hanno superato un numero di donazioni multiplo di 10 e, con loro, quelli che hanno fatto il primo passo verso quel gesto. E guardando proprio quest’ultimo elenco c’è da essere contenti, visto il gran numero di “nuove leve”. Saranno ben dieci, infatti, le persone che riceveranno il premio per la loro prima donazione: si tratta di Andrea Braconi, Lorenzo Teglia, Michele Guerrini, Simona Ghera, Andrea Lorenzini, Thomas Iacopetti, Andrea Sodini, Niccolò Masiero, Mirco Sbrana e Vanessa Grazzini.
Quindi le premiazioni dei donatori “veterani”, ossia Maurizio Graziani e Lorenzo Betti, entrambi arrivati a le 10 donazioni. Per aver raggiunto quota 20 donazioni saranno premiati Marco Pelosini e Luca Citti. E poi su su, fino ad arrivare alle 60 donazioni di Valeria Biagini, alle 70 di Fabio Chiocca, alle 90 di Antonio Perone e, addirittura, alle 110 di Vittoriano Alessandri. Ma, al di là dei numeri ogni singola donazione vale. Per citare lo scrittore britannico Edmund Burke, “nessuno fa un errore più grande di colui che non ha fatto niente, perché poteva fare troppo poco”. E non provare a varcare la soglia del centro donatori, anche per una volta, è un grande errore. —
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