Il Tirreno

Lucca

Rabbia, amarezza e voglia di ripartire I supporter chiedono serietà

Nicola Nucci
Rabbia, amarezza e voglia di ripartire I supporter chiedono serietà

In molti hanno scelto l’immagine della Pantera arrabbiata ma che non ha perso gli artigli per combattere ancora

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lucca. Un sentimento di rabbia, amarezza, smarrimento ma anche di speranza pervade il popolo rossonero. C’è anche tanta voglia di ripartire con una società seria e solida, capace di guardare lontano, investendo sul settore giovanile (ma non a parole) e le strutture sportive (il centro sportivo dell’Acquedotto in testa), pilastri per fare un calcio sostenibile (guardando al modello Empoli e Pontedera), ripartendo dal senso di appartenza e dalla passione. Parlando con i tifosi, ascoltando i loro commenti, sondando i loro umori si tocca con mano la speranza che davvero si possa ripartire facendo tesoro degli errori del recente passato, mettendo i bilanci al primo posto e collaborando con le istituzioni. Senza nascondere anche legittimi interessi, ad esempio legati ad un'eventuale riqualificazione dello stadio Porta Elisa per farlo diventare una risorsa.

E pazienza se sarà serie D e non C. Da un lato c’è una bruciante delusione, dall’altro una tifoseria più matura per superare anche questo terzo crac.

La parole d’ordine tra i tifosi è serietà. L'esclusione della Lucchese è stata la cronaca di una morte annunciata dopo la stagione più assurda e travagliata in 114 anni di storia. Nessuno ha creduto ad una società fantasma che ha preso in giro una città. E per tanti la non iscrizione alla serie C è stata come una “liberazione”. Tanti tifosi hanno esposto, sui propri profili Facebook, una Pantera “arrabbiata”, ferita, ma che non ha perso gli artigli. Pronta a tornare a ruggire. —

Nicola Nucci

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