Sicurezza
Rabbia, amarezza e voglia di ripartire I supporter chiedono serietà
In molti hanno scelto l’immagine della Pantera arrabbiata ma che non ha perso gli artigli per combattere ancora
lucca. Un sentimento di rabbia, amarezza, smarrimento ma anche di speranza pervade il popolo rossonero. C’è anche tanta voglia di ripartire con una società seria e solida, capace di guardare lontano, investendo sul settore giovanile (ma non a parole) e le strutture sportive (il centro sportivo dell’Acquedotto in testa), pilastri per fare un calcio sostenibile (guardando al modello Empoli e Pontedera), ripartendo dal senso di appartenza e dalla passione. Parlando con i tifosi, ascoltando i loro commenti, sondando i loro umori si tocca con mano la speranza che davvero si possa ripartire facendo tesoro degli errori del recente passato, mettendo i bilanci al primo posto e collaborando con le istituzioni. Senza nascondere anche legittimi interessi, ad esempio legati ad un'eventuale riqualificazione dello stadio Porta Elisa per farlo diventare una risorsa.
E pazienza se sarà serie D e non C. Da un lato c’è una bruciante delusione, dall’altro una tifoseria più matura per superare anche questo terzo crac.
La parole d’ordine tra i tifosi è serietà. L'esclusione della Lucchese è stata la cronaca di una morte annunciata dopo la stagione più assurda e travagliata in 114 anni di storia. Nessuno ha creduto ad una società fantasma che ha preso in giro una città. E per tanti la non iscrizione alla serie C è stata come una “liberazione”. Tanti tifosi hanno esposto, sui propri profili Facebook, una Pantera “arrabbiata”, ferita, ma che non ha perso gli artigli. Pronta a tornare a ruggire. —
Nicola Nucci
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