Proteste
Ex direttore dell’Asl e dirigenti assolti per la gestione dei bar
LUCCA. La prima sezione centrale d’Appello della Corte dei Conti ha accolto gli appelli e riformato la sentenza con cui erano stati condannati a pagare cifre variabili tra i 12mila e i 707 euro a testa l’ex direttore generale dell’Asl 2, Oreste Tavanti, insieme all’ex responsabile degli affari generali Bruno Pieroni, all’ex responsabile dell’ufficio contratti e convenzioni Carlo Fornai e al collegio sindacale che comprendeva l’allora presidente Salvatore Silvestro e i membri Nicodemo Lazzari, Francesco Martini e l’attuale assessore allo sport del Comune, Stefano Ragghianti (nessuno dei quattro ha impugnato la sentenza di primo grado). Oggetto del contenzioso amministrativo: la gestione del bar interno del Campo di Marte e alla vecchia sede di Monte San Quirico. Secondo la magistratura contabile (la sezione Toscana della Corte dei Conti) i vertici aziendali dell’Asl avrebbero procurato un danno erariale non assegnando con bando i tre locali (due al vecchio ospedale e uno a Monte San Quirico) mantenendo invece la concessione alla coop San Luca a prezzi assai più bassi di quelli di mercato. Già in primo grado la richiesta del risarcimento del danno proposta dal procuratore di Corte d’Appello era stata ritenuta eccessiva dalla sezione Toscana che alla fine aveva condannato al pagamento complessivo di 69mila euro rispetto alla cifra originaria proposta dall’accusa che ammontava a 500mila euro. I giudici contabili romani di Corte d’Appello hanno prosciolto dal pagamento della somma i sette imputati. Per i giudici contabili di secondo grado Fornai, in qualità di responsabile ufficio contratti, non era imputabile visto che la gestione dei contratti di locazione attivi e passivi rientrava nelle competenze dell’ufficio Patrimonio e non in quelle del suo ufficio. Stesso discorso per l’ex direttore generale Tavanti che non potendo occuparsi di tutta la complessa struttura aveva delegato l’attività specifica, con tanto di nomina dei responsabili delle strutture operative, per l’affidamento della gestione del servizio bar. Stesso discorso anche per Pieroni. Sulla responsabilità del collegio sindacale invece i giudici romani ritengono la ritengono maggiore rispetto a quella verticistica. —
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