Toscana
«Carmine ai filippini? Assurdo» Categorie contrarie all’idea
La notizia dell’interessamento della Iglesia ni Cristo all’ex mercato desta stupore Favilla: «Un torto alla città». Cesaretti: «Tra tutte le chiese, proprio quella?»
«Il mercato del Carmine ai filippini? Forse il caldo sta dando noia a qualcuno....». La notizia di un interessamento della comunità filippina della Iglesia ni Cristo per una parte del vecchio mercato, ha suscitato stupore e incredulità. I lucchesi sono molto affezionati al Carmine e vorrebbero vederlo tornare al suo antico ruolo, ovvero quello di mercato cittadino.
L’idea di vederlo trasformato in un luogo di culto non piace a Roberto Favilla, di Confartigianato, che si dice molto perplesso: «Ho letto la notizia – racconta – e sul momento ho pensato che qualcuno avesse avuto un colpo di calore. Ho massimo rispetto per la comunità filippina e per il loro culto, ma credo che sarebbe una scelta che va contro la storia del Carmine, per come è nato e per come si è sviluppato. Si verrebbe a snaturare quello che è un luogo importante per la città e per i lucchesi. Da tempo ci stiamo battendo perché torni a essere un mercato ortofrutticolo a km zero, con attività commerciali e artigianali. Mi domando come mai da un simile progetto si sia passati all’idea di trasformarlo in un luogo di culto. I filippini possono anche mettere il doppio dei soldi per sistemarlo ma credo che se l’amministrazione lo concedesse farebbe un torto ai lucchesi. E ripeto: non c’entrano i filippini e il loro culto. La chiesa di Santa Giulia, ad esempio, è andata agli ortodossi e mi sembra che l’abbiano ben sistemata. Ma il Carmine è un’altra cosa».
«Con tutte le chiese che ci sono a Lucca – si domanda Valentina Cesaretti di Confesercenti – Possibile che siano interessati proprio a quella? Ho letto poco di questa notizia, ma mi ci scappa quasi da ridere, sopratutto per il percorso fatto sin qui per il recupero del Carmine. Mesi fa il Comune ha indetto una manifestazione di interesse indicando alcune specifiche destinazioni d’uso: commerciale, turistico ricettivo, ecc. Il luogo di culto non c’è tra le destinazioni previste, quindi se hanno cambiato idea vorrei capire qual è il percorso che intendono seguire. Immagino che una scelta simile debba essere discussa in giunta e in consiglio comunale prima di essere approvata».
Quanto sostenuto da Cesaretti è esatto: ovvero quella destinazione d’uso non c’è e comunque andrà fatto un bando per darlo in concessione. Ciò non toglie che il Comune stia ascoltando l’interessamento della comunità filippina per valutare le opzioni. La notizia ha destato una certa perplessità anche nel mondo della politica. Il consigliere di Casapound Fabio Barsanti sul suo profilo Facebook ha pubblicato un post a commento: «Chiesa filippina dentro il Carmine? Ma stiamo scherzando. Il mercato deve tornare a servizio della città intera. La giunta Tambellini è nel caos, dia le dimissioni prima di fare ulteriori danni». —
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