Proteste
«Troppe barriere architettoniche a Marlia»
CAPANNORI. Ancora tante le barriere architettoniche che impediscono una vita normale e l’accesso ai servizi a disabili e persone anziane. Sulla situazione di Marlia interviene Matteo Petrini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, prende in mano la matita rossa evidenziando i punti critici: «Lungo via Paolinelli il marciapiede è totalmente interrotto da lampioni che impediscono il passaggio di carrozzine. Questo obbliga le persone disabili e i loro eventuali accompagnatori a scendere sulla strada per poi risalire sul marciapiede, con tutti i pericoli che questo comporta. Analoga situazione, forse ancor più grave visti i recenti lavori, si verifica sul viale Europa dove il marciapiede è sconnesso e presenta importanti barriere architettoniche, obbligando ancora una volta le persone a dover passare dalla strada. Situazione ancor più grave perché per i lavori al nuovo marciapiede sono stati stanziati nel 2017 (lavori partiti poi nel 2018) 150mila euro, di cui 75mila ripartiti tra provincia e comune».
«Situazioni analoghe – riprende Petrini – si verificano però, purtroppo, in tutte le frazioni. Molti cittadini ci fanno infatti presente, per esempio, che all’incrocio dell’Osteria a Lammari (già protagonista di incidenti di ogni tipo), manca un marciapiede per l’attraversamento che obbliga pedoni e disabili a attendere “in fila” il verde del semaforo, rendendo quindi il transito praticamente impossibile e pericolosissimo. A Segromigno, invece, tra via Nuova e via di Piaggiori non sono presenti le discesine che permettono alle carrozzine di percorrere agevolmente il marciapiede, ma solo il gradino che costituisce una vera e propria barriera architettonica. Infine, diversi cittadini ci segnalano che, perlomeno fino a poco tempo fa, l’ascensore situato all’interno degli uffici della polizia municipale non era funzionante, e da diverso tempo. Paesi come Marlia, Lammari e Segromigno devono essere accessibili a tutti. Ei lavori, quando fatti, devono tenere conto di queste esigenze e necessità». —
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