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Il prof va in pensione e saluta con una mostra

Rossella Lucchesi
Il prof va in pensione e saluta con una mostra

Adolfo Lorenzetti è stato insegnante di storia dell’arte e disegno: espone tre sue opere, le altre sono tutte dei suoi allievi

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Ci pensava da tempo. A chiusura della propria carriera come docente scolastico, voleva preparare una bella mostra con i lavori eseguiti dai suoi allievi. Ci è riuscito il pittore Adolfo Lorenzetti. E alla grande, organizzando l’esposizione in corso fino al 2 luglio nella chiesetta di San Benedetto in Gottella, in piazza Bernardini, più nota come dei Legnaioli, ogni giorno dalle 16 alle 19.

“Il maestro e i suoi allievi” è il risultato dei lavori compiuti negli ultimi anni nel laboratorio della scuola media Leonardo Da Vinci, di cui Lorenzetti è docente di storia dell’arte e disegno dal 2007.

Un colpo d’occhio eccezionale per i visitatori che possono ammirare i colori e la perfezione delle opere esposte, realizzate con tecniche e materiali diversi. L’insegnante-artista ha voluto esporre soltanto tre suoi lavori pittorici e due installazioni, lasciando il ruolo di protagonisti agli allievi che dal prossimo anno avranno a che fare con altri docenti, perché per il loro professore è arrivato il momento di andare in pensione.

Davvero sorprendente il risultato, tenendo conto che si tratta di ragazzi delle scuole medie. Che (i visitatori giudicheranno) hanno prodotto lavori degni di professionisti navigati. Venti disegni a matita che rappresentano svariati soggetti, tra i quali spiccano variopinti motivi geometrici e floreali. E poi nove vetrate piccole e sei grandi, in parte realizzate su specchi sabbiati e decorate con nastro di piombo. E due vetrate di grandi dimensioni, illuminate dall’interno che producono effetti molto suggestivi. Un occhio di riguardo meritano il plastico raffigurante Porta San Pietro e il pannello di legno decorato in stile barocco che rappresenta la filosofia e le arti principali (scultura, pittura, architettura). Oltre ai dipinti, posti al centro della struttura lignea di colore grigio caldo, il maestro Lorenzetti espone due opere che richiamano la Cristianità. Una torre di specchi illuminata che rappresenta “la luce della conoscenza” e un’imponente croce, anch’essa illuminata e composta di specchi disegnati sul retro e sabbiati, in cui sono presenti tutti i simboli della religione cristiana, posta sopra un basamento di legno nero con decorazioni barocche.

A completare l’esposizione, il video realizzato dagli studenti, alla scoperta delle bellezze artistiche di Lucca.

La mostra è per Lorenzetti la conclusione di un percorso professionale iniziato nel 1985, quando entrò di ruolo dopo anni di supplenze e gli fu assegnata la cattedra di una scuola media di Padova, dove insegnò per tre anni. Aveva fatto il concorso insieme al fratello gemello Giovanni, risultando entrambi vincitori. Trasferito a Lucca, per due anni insegnò in varie scuole della provincia, prima di approdare a Pescaglia e poi a San Martino in Freddana e per dieci anni alla scuola media di Borgo a Mozzano. Il resto è storia nota, ma per Adolfo Lorenzetti la pensione non è un punto di arrivo, bensì la partenza per una nuova avventura professionale, visto che potrà dedicarsi a tempo pieno alla pittura e trascorrere ore in mezzo alla natura che ama tanto e gli ispira i suoi magnifici capolavori pittorici. —



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