Il dolore
Arrivano da tutto il mondo a Lucca per studiare con Greenaway
Il famosissimo cineasta britannico da oggi al 30 giugno al Convictus per un workshop unico su come si realizza un film. Coordina Cristina Puccinelli
Sono arrivati a Lucca da tutta Italia e anche dall'Europa, hanno dai 30 ai 50 anni e amano Peter Greenaway, che seguirebbero anche in capo al mondo.
Così quindici tra registi, videomaker e documentaristi non si sono lasciati scappare l'occasione di un workshop molto particolare con il celebre cineasta britannico, maestro indiscusso del cinema mondiale e considerato fin dal suo esordio con "I misteri del giardino di Compton House" - nel 1982 a 40 anni - uno degli autori più originali e importanti della nostra epoca.
Un corso di sei giorni, a stretto contatto con Greenaway, per studiare da vicino le fasi della realizzazione del suo prossimo film che girerà proprio a Lucca. Tutto questo succede da oggi, lunedì 24, a domenica 30 giugno nel “Convictus” di via della Zecca, spazio di cultura aperto nel 2018 in quello che fino a pochi anni fa era un convento di clausura delle suore benedettine.
L'ex monastero – oggi di proprietà di Lauro Dini - è divenuto una residenza d'artista dove sono stati mantenuti inalterati l’architettura originale e lo stile essenziale e austero, con qualche incursione di design contemporaneo e di macchie di colore per rendere gli ambienti dinamici e creativi.
“Convictus” è il luogo fisico di “Lea-Lucca Experientia Artis”, progetto di cui è direttore il designer Domenico Raimondi e che prevede momenti culturali e workshop rivolti a creativi, ricercatori e artisti con il coinvolgimento di illustri protagonisti in questo campo. A Peter Greenaway il compito di inaugurare la serie, che proseguirà dal 15 al 21 luglio con il fotografo Toni Thorimbert, dal 12 al 18 agosto con la soprano Raina Kabaivanska e a settembre con altri due workshop.
Per ogni evento Lucca Esperientia Artis si avvale della collaborazione di consolidate realtà culturali della città: per quello con Greenaway il partner è Lucca Film Festival, in particolare la regista Cristina Puccinelli.
Proprio grazie al festival nel 2013 il cineasta ha conosciuto la città – quando fu ospite della manifestazione – e le dedicò “The Tower/Lucca Hubris”, opera multimediale in cui miscelò l'utilizzo delle arti visive, della danza e del teatro con il supporto delle più avanzate tecnologie.
Da quel momento scoprì Lucca come un set naturale, tanto da sceglierla per il nuovo film che inizierà a girare in autunno, con il titolo “Lucca Mortis” e del quale parlerà in un incontro pubblico giovedì 27 giugno nella sala di via San Micheletto.
Intanto i quindici partecipanti al workshop capiranno come nasce l'opera nei sei giorni al “Convictus”: dalla sceneggiatura che prende forma nei luoghi simbolo della città ai personaggi modellati su figure realmente vissute e sui protagonisti delle opere pucciniane. Non solo attività di film-lab, ma anche momenti di convivialità, come un tempo capitava nelle botteghe d'arte, acquisendo tecniche e segreti, per scoprire l’intima progettazione creativa del genio di Greenaway in una Lucca che fa da musa ispiratrice e set cinematografico denso di fascino e storia. —
Altro servizio a pag. 25
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