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Anche il vescovo alle serate del torneo San Pietro in Corsena

Emanuela Ambrogi
Anche il vescovo alle serate del torneo San Pietro in Corsena

Domani il via alla manifestazione dedicata alla pallavolo e alla convivialità Monsignor Giulietti sarà ospite sul sagrato della chiesa il primo luglio

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BAGNI DI LUCCA. Ci sarà anche l’arcivescovo Paolo Giulietti, a mangiare tra la gente, sul sagrato della chiesa, nelle serate del torneo di pallavolo “San Pietro in Corsena”, manifestazione che con i suoi 35 anni è la più duratura e nota della Val di Lima. La rassegna inizierà domani e andrà avanti fino al 7 luglio. La presenza dell’arcivescovo è stata assicurata per il primo luglio, ma essendo un appassionato convinto di queste manifestazioni e di questo tipo di aggregazioni, monsignor Giulietti potrebbe essere presente anche altre sere per meglio conoscere la sua comunità.

Nato sotto la guida di don Ascanio Giampaoli e don Lorenzo Nanni, che hanno guidato per 40 anni la comunità di Bagni, questo evento, al di là delle gare sportive che attirano un buon numero di squadre che arrivano da tanti Comuni, ha il privilegio e il potere di aggregare, coinvolgere e di essere un momento atteso e partecipato. Si era temuto nelle settimane passate che non potesse essere realizzato per l’ adozione della nuova tariffa Tosap che il Comune ha dovuto “obbligatoriamente” applicare per le associazioni che organizzano eventi, ma in questo caso, trattandosi di un’onlus, il problema non si pone. Ogni dubbio è stato accantonato quando il Comune, dopo l’errato primo invio delle mail sull’estensione della tassa, ha ritirato il provvedimento. Il parroco, don Raffaello Giusti, ricorda che la parrocchia non ha alcun privilegio: non paga la Tosap perché alla fine del torneo, organizzato da una onlus no profit, non c’è alcuna ripartizione di utile. «Don Lorenzo e don Ascanio – ricorda don Raffaello – erano due focolarini con caratteri molto diversi. Tuttavia in una quarantina d’anni in comune erano diventati due anime in un nocciolo e si impegnarono a costruire comunità secondo il Concilio Vaticano II. Per i due parroci il torneo significava socializzazione, un fine che resta anche oggi valido, ma l’esperienza del torneo va oltre. Ogni sera ci saranno infatti gioco, divertimento e un punto ristoro».

La complessa organizzazione prevede il lavoro di tante persone che, senza alcun limite di età, mettono tempo e energia perché ogni cosa riesca al meglio. «Il torneo – dice Giulia Mariani, anima del gruppo legato alla parrocchia – si disputerà su gironi e poi su scontri diretti. Saranno presenti arbitri federali. Vorrei che passasse il messaggio che due settimane di torneo vogliono dire “avere una stanza in più nella propria casa”, nel senso che ci siamo stando da fare per fare in modo che chi verrà non debba avere alcuna complicazione ma sentirsi semplicemente a casa».

Per questo motivo, aderendo al tema del torneo 2019 “del sostenibile” (anche economicamente) i prezzi delle bevande e dei piatti che verranno preparati saranno identici allo scorso anno. —

Emanuela Ambrogi



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