Sicurezza
Sequestrati 3.096 articoli tra bigiotteria e cosmetici
Intervento della Guardia di Finanza in due negozi: prodotti contraffatti A ciascuno dei due commercianti inflitta una multa di oltre mille euro
CASTELNUOVO. Sono oggetti simpatici, piccoli, che costano spesso pochi centesimi. Eppure, anche quegli oggettini di bigiotteria devono rispettare precise regole, come tutto, per poter essere messi in commercio. E quelle regole devono essere certificate da un marchio. Ebbene quel marchio mancava dai prodotti che la Guardia di Finanza ha sequestrato a due commercianti.
Sì, perché può bastare poco (magari l’uso di una vernice sbagliata) a trasformare quei semplici oggetti in un pericolo potenziale. Se poi si tiene conto che, oltre sulla bigiotteria, quella certificazione mancava anche su prodotti di cosmetica parimenti sequestrati, si comprende bene l’importanza dell’operazione delle fiamme gialle.
Così due esercizi commerciali, riconducibili rispettivamente a un cittadino italiano e a un cittadino di nazionalità cinese, che vendevano prodotti di bigiotteria e cosmetici, sono stati individuati e sanzionati dai Finanzieri di Lucca e di Castelnuovo di Garfagnana, durante l’attività mirata alla lotta e al contrasto della contraffazione marchi e sicurezza prodotti, nonché all’abusivismo commerciale.
La merce sequestrata è composta per lo più da articoli di bigiotteria, nello specifico 3.096 pezzi tra collane, orologi, bracciali, portachiavi, anelli, orecchini e oggetti vari, e da cosmetici, per un valore commerciale di 4.624 euro. Articoli appunto da pochi euro, o anche meno, ma proprio per questo di più facile diffusione. La merce in questione si trovava esposta sugli scaffali per la libera vendita al pubblico, senza l’indicazione dei requisiti previsti da una serie di articoli del Decreto Legislativo 206 del 2005, il cosiddetto “Codice del consumo”.
L’attività ha permesso di accertare che tali prodotti, destinati al consumo, non erano conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea, la quale prevede che su ogni prodotto o confezione, oppure su altra documentazione illustrativa che viene fornita in accompagnamento dei prodotti stessi, vengano indicati, chiaramente visibili e leggibili nella lingua del Paese ove viene immesso in commercio, la denominazione del produttore o importatore, la qualità e le caratteristiche merceologiche, nonché eventuali istruzioni e precauzioni d’uso, tutto ciò a tutela della salute dei consumatori finali. I due soggetti sono stati segnalati rispettivamente alla Camera di Commercio di Genova e di Lucca per violazioni al “Codice del consumo” e agli stessi sono state irrogate sanzioni per un totale di 1.032 euro.
L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, si inserisce nella costante opera condotta nella provincia di Lucca dai militari delle Fiamme Gialle, a difesa del made in Italy e della sicurezza prodotti, a contrasto delle varie forme di contraffazione e abusivismo commerciale, fenomeni moltiplicatori di illegalità, nonché a tutela degli imprenditori onesti e dei consumatori. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
