Finanza
Giorgi, il modello vincente: «Talento e lavoro»
La storia di Andrea Vllhai, sesto classificato al prestigioso Trofeo Ruthinium: «Diventare odontotecnico è il mio sogno»
lucca. Andrea Vllhai aveva 10 anni la prima volta che ha messo piede nel laboratorio di un odontotecnico. Ed è stato amore a prima vista. Quattro anni dopo, davanti alla scelta della scuola superiore a cui iscriversi non ha avuto dubbi: istituto professionale Giorgi, corso servizi socio-sanitari con indirizzo Odontotecnico. Oggi, a 18 anni, frequenta la quarta e con la “protesi mobile” da lui realizzata ha partecipato al prestigioso Trofeo Ruthinium classificandosi sesto su 120 partecipanti iscritti in diverse 50 scuole sparse in tutta Italia. Un piazzamento che gli è valso la “vincita” di materiali utili per il laboratorio della scuola e un tirocinio di 20 ore nell’azienda di “Dental Manufacturing” di Badia Polesine in provincia di Rovigo che offre opportunità di formazione nel settore. Ma è anche un risultato che proietta il corso del Giorgi, che anche quest’anno formerà una classe prima con 25 iscritti, nel panorama delle migliori scuole professionalizzanti per quanto riguarda gli odontotecnici. Se infatti, anche a livello toscano, si assiste a una crisi di questo tipo di indirizzo, la tendenza non trova riscontro a Lucca dove la scuola, aperta sette anni fa, continua a crescere soprattutto in termini di qualità e risultati. A spiegare il modello vincente del Giorgi e dell’alternanza scuola-lavoro che lo contraddistingue, è stata ieri mattina, durante una conferenza stampa nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale di piazza Guidiccioni, la provveditora Donatella Buonriposi. All’incontro hanno partecipato anche lo studente Andrea Vllhai oltre alla docente del polo Fermi-Giorgi e responsabile dell’alternanza scuola-lavoro, Giovanna Lazzurri, Marco Broglio dell’associazione odontotecnici Antlo Toscana, Mirco Ferrari, responsabile “Ruthinium” e il docente del polo Fermi Giorgi, sezione odontotecnici Franco Badagliacco. «A Pontremoli e a Livorno - ha detto Buonriposi - il corso per odontotecnico non vive un bel momento: entrambi sono a rischio. A Lucca invece è in costante crescita. Una scuola da prendere come modello per l’alternanza scuola-lavoro. La collaborazione fra le scuole e il mondo del lavoro - ha aggiunto - è importante per garantire sbocchi professionali immediati. I veri “navigator” sono dentro la scuola, forse si potevano cercare lì invece di assumerne altri». «I nostri ragazzi sono accolti da molte aziende del territorio - ha spiegato la responsabile Lazzurri - l’alternanza scuola-lavoro funziona e i ragazzi dopo il diploma trovano lavoro grazie a questi tirocini. Molti ragazzi, già in quinta, hanno dei contratti e lavorano durante l’estate». Soddisfatto anche il responsabile di Ruthinium, azienda che produce denti artificiali: 65 dipendenti nella sede italiana e 240 in India. «Da cinque anni ci occupiamo delle scuole - ha detto Ferrari - siamo specializzati nel settore delle protesi mobili. È il quinto anno che organizziamo il Trofeo e abbiamo già assunto due dei ragazzi che hanno partecipato e due ragazze quest’anno che arrivano dalle scuole del territorio». —
Federica Scintu
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