Attenzione
Degrado e abbandono al cimitero di Corsena Cresce la protesta
Dalle tombe in condizioni fatiscenti ai bidoni troppo pieni Intanto nulla si sa dell’idea della gestione alle associazioni
BAGNI DI LUCCA. Salgono di tono le lamentele per le condizioni del cimitero in Corsena, alla Villa. Le proteste, sbarcate anche sui social, sono accompagnate da numerose foto a testimoniare il degrado del luogo. Ci sono, per esempio, i bidoni destinati allo smaltimento dei fiori rimossi dalle tombe che sono stracarichi (e anche se è vero che ci sono furbetti che invece di fare la differenziata portano i rifiuti dove torna più comodo lo spettacolo è indecente). E, ancora, il rubinetto dell’acqua da aggiustare e alcune tombe in condizioni fatiscenti, con ringhiere arrugginite e quasi divelte. Sembra che sia proprio il degrado a vincere su tutto anche se per una cura migliore, come viene sottolineato da alcuni, i parenti delle persone decedute dovrebbero recarsi ai camposanti più spesso. La situazione di degrado si presenta ogni anno quando si arriva all’inizio della bella stagione, c’è da fare il taglio dell’erba e occorre un’opera di ripulitura e sistemazione del luogo sacro.
Il camposanto di Corsena fu stato oggetto di una grande opera di recupero dopo la bufera di vento che lo aveva in gran parte devastato il 5 marzo 2015. Fu necessario un grosso lavoro (una pianta che aveva le sue radici all’interno di una tomba fece addirittura tornare alla luce la bara di una bambina morta tantissimi anni prima) e furono catalogate tutte le tombe che avevano subito danni. In seguito vennero tagliate le piante rimaste in piedi perché potevano rappresentare un pericolo. Ma il degrado rimane e viene segnalato anche nel cimitero di San Cassiano di Controne.
Il territorio di Bagni di Lucca è grande e i camposanti sono tanti, uno per ogni frazione. Per l’amministrazione la manutenzione è complessa e costosa e il personale insufficiente. In passato si era ipotizzato il ricorso a convenzioni con associazioni paesane, ciascuna delle quali potrebbe occuparsi del suo cimitero almeno per l’ordinaria manutenzione, come avviene in altre località, ma non sono seguiti fatti.
Per il cimitero di Corsena un abitante si era lamentato anche delle condizioni del cancello all’ingresso principale (è un secondo ingresso nella parte alta dalla strada della Controneria), ritenuto insicuro, visto il suo stato. —
Emanuela Ambrogi
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