Lutto
Tentata violenza sessuale Condannato a 32 mesi ex fidanzato della vittima
LUCCA. Voleva costringere una connazionale di 33 anni - con cui in passato aveva avuto una relazione - ad avere un rapporto sessuale con lui dopo averle sottratto il permesso di soggiorno. Un episodio avvenuto il 14 gennaio scorso vicino alla sortita di San Frediano con una volante della polizia guidata dal commissario Fabio Scalisi che bloccò l’extracomunitario e lo condusse in carcere. Dalentin Klentin, 20 anni, nigeriano, richiedente asilo e da due anni ospite prima della Croce Rossa e poi di una struttura protetta a San Vito, era accusato di tentato stupro, estorsione e lesioni . Ieri mattina il tribunale ha condannato il nigeriano a 2 anni e 8 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.
I FATTI
I protagonisti, entrambi nigeriani richiedenti asilo, si incontrarono fuori dalla questura. La donna era andata negli uffici amministrativi per ritirare il permesso di soggiorno. Lì c’era il ventenne connazionale che la conosceva e che tentò l’approccio con un certa insistenza. Appena lei uscì dagli uffici della questura il giovane nigeriano la seguì fino alla sortita di San Frediano. Dopo averle sottratto il permesso di soggiorno cercò di ricattarla con l'obiettivo di ottenere un rapporto sessuale. «Se vuoi il documento devi fare sesso con me» le disse. All’ennesimo rifiuto scattò la violenza più bieca. Dalentin iniziò a picchiarla nel tentativo di costringerla ad esaudire i suoi desideri più morbosi. Ma le urla e la scena non passarono inosservate e una telefonata al 113 consentì alla volante di giungere in tempo. Il nigeriano era lì che stava picchiando quella donna inerme che riportò ferite guaribili in 15 giorni. —
L.T.
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