Il Tirreno

Lucca

il nuovo esame 

Orale in busta chiusa Ragazzi preoccupati «Noi come delle cavie»

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lucca. A preoccupare di più gli studenti lucchesi non sono le prove scritte quanto l’orale. Temutissimo, “in busta chiusa”: il professore pesca e allo studente tocca rispondere facendo dei collegamenti tra le varie, tante materie. È questa una delle novità previste nell’esame di Stato di quest’anno, orfano anche di terza prova. «Quando l’abbiamo saputo - dice Laura Benedetti del Vallisneri - siamo andati tutti in difficoltà anche perché l’orale è cambiato in corsa. Noi eravamo arrabbiati coi professori perché chiedevamo loro consigli ma loro stessi non sapevano cosa dirci perché si trovavano di fronte a qualcosa di completamente nuovo. Non c’è alcun riferimento al quale appigliarsi: noi quest’anno siamo come delle cavie». Preoccupato per l’orale anche il suo compagno di scuola, Joel Swail. «Gli scritti non mi preoccupano particolarmente - dice - ma per l’orale è tutta un’altra questione». Anche secondo Federica Romani, classe V RB dell’Itca Carrara, «il nuovo esame mette più ansia perché nessuno sa come funziona. Il problema è l’orale - aggiunge - non c’è più la tesina. I commissari fanno domande solo se mancano i collegamenti». Andrea Danesi, della V AA dell’Itc sarà il primo a sostenere l’orale. L’ha scoperto proprio ieri mattina, appena terminata la prova di italiano. «Ragazzi, non ci posso credere, sono io il primo agli orali», dice con le mani nei capelli. —

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