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Il Collezionista, 43 anni e non sentirli: sabato grande festa

Il Collezionista, 43 anni e non sentirli: sabato grande festa

La storica attività di fumetteria e libreria ha aperto un secondo negozio nell’ex Disco Rosso, dove venderà soprattutto giocattoli 

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Quando Dante Pieroni aprì il suo primo negozio Lucca Comics aveva soltanto dieci anni e ancora - tanto per dirne una - doveva uscire nei cinema il primo film della saga di Star Wars. Ma i fumetti (e i libri, e i giochi) tiravano già tanto: e questo, durante oltre quarant’anni di storia, ha fatto la fortuna del Collezionista, il negozio ora in piazza San Giusto che nella giornata di sabato festeggerà in grande stile il suo secondo punto vendita in via San Paolino, attivo già da un mese.

Via San Paolino, però, è lunga. E il negozio avrebbe potuto finire in uno dei tanti fondi che vi si affacciano. Ma il caso («un caso fortunato», secondo Dante Pieroni) ha voluto che i battenti aprissero là dove fino a pochi mesi fa c’era il Disco Rosso, uno dei negozi di giocattoli storici di Lucca Centro, insieme al “48” di via Cenami.

«Si è trattata di una combinazione - racconta Pieroni -. Noi avevamo intenzione di aprire un secondo punto vendita e cercavamo, per dirla con termini che vanno in voga, una “location” significativa. Non potevamo permetterci strade come il Fillungo o via Roma, ma l’idea era comunque di trovare una posizione di passaggio. Poi è capitata l’opportunità dei locali dell’ex Disco Rosso. E così siamo riusciti anche a dare una continuità al tipo di attività che da tanti anni si svolgeva in quel negozio».

In via San Paolino, infatti, l’attenzione è concentrata particolarmente sui giochi e giocattoli. Qui, a condurre le danze è Elisa, figlia di Dante Pieroni, insieme al marito Avto: «Abbiamo giocattoli di vario tipo - spiega - sia quelli per bambini che quelli che possono interessare altre fasce di età, dalle Lego ai puzzle, ai giochi di carte. Tuttavia, volevamo caratterizzare anche questo negozio come “Il collezionista” e allora abbiamo anche qui oggetti che ricordano il negozio di piazza San Giusto».

Il punto vendita di via San Paolino, completamente rinnovato, si sta attrezzando per la festa di sabato, a partire dalle 18, con un brindisi e anche la possibilità di ottenere un buono sconto per chi parteciperà. «Poi ci saranno altre novità - anticipa Elisa - ma quelle si vedranno con il tempo». In piazza San Giusto, invece, resterà salda l’attività più “tipica”: filatelia, numismatica, libreria, giochi in scatola e di ruolo, ma soprattutto i fumetti, che fanno di questo negozio un punto di riferimento imprescindibile degli appassionati: «Spesso abbiamo persone che vengono anche dall’estero, magari facendo una deviazione durante il loro viaggio», spiega Pieroni.

Una formula, quella di tenere insieme il collezionismo più classico di monete e francobolli con i libri e i fumetti, che ha fatto la fortuna di questa attività fin dal 1976 con l’apertura in via dei Borghi. Negli anni Novanta ci fu già un primo ampliamento con l’apertura di un locale collegato a quello originario. Poi, nel 2005, il grande salto verso le zone più centrali della città: in piazza San Giusto, occupando i locali di quello che (a suo modo) era stato un altro negozio simbolo di fine anni Ottanta, il “Marco Polo” (che nel frattempo era fallito).

Intanto il mondo, e anche Lucca, sono cambiati. «Una svolta importantissima - ragiona Pieroni - è stato il turismo che è arrivato nella nostra città. Poi i Comics hanno dato un’importanza ancora maggiore alla nostra città». Già, i Comics. Che proprio negli anni in cui il Collezionista si spostava in piazza San Giusto ritornavano a popolare le vie della città: «Per noi sono un momento importante, ovviamente - spiega Pieroni -: sia per il negozio che per gli stand che abbiamo o gestiamo all’interno della fiera».

Certo, non tutto è rose e fiori. Anche in questo settore la concorrenza da una parte della grande distribuzione e dall’altra delle vendite via Internet si fa sentire. «Come riusciamo a farci fronte? Rimanendo costantemente aggiornati - risponde Pieroni -: questo negozio non è mai stato fermo. Dobbiamo capire quali sono le tendenze, cosa è che piace: non possiamo permetterci di acquistare materiale che poi rimane in magazzino. Perché non è che così aumenta di valore, anzi. E gran parte del nostro lavoro, ormai, è proprio cercare di capire quale sarà la moda successiva». —
 

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