Sicurezza
Fibra ottica: «I ritardi sono ormai insostenibili Impasse da sbloccare»
PORCARI. La fibra ottica stenta a decollare. Ritardi ritenuti «ormai insostenibili» per il gruppo consiliare “La Porcari che Vogliamo” che incalza l’amministrazione sulla questione fibra.
«È impensabile – si legge sulla nota del gruppo – che il nostro paese, polo industriale di rilevanza nazionale ed internazionale, continui a non essere dotato, a differenza di molti altri comuni, di connessioni internet ad alta velocità. E infatti sono sempre più numerosi i cittadini, i professionisti, gli imprenditori del territorio che ci contattano chiedendo notizie al riguardo. Tante le promesse e gli annunci che si sono succeduti in questi anni, ogni volta disattesi. Ora basta».
I consiglieri di minoranza chiedono di «aprire subito un tavolo tecnico-politico al fine di sbloccare questa impasse. Siamo pronti a dare il nostro supporto e a fare fronte comune con il gruppo di maggioranza».
«Un fronte comune e compatto può essere utile e certamente più incisivo – dicono i consiglieri Riccardo Giannoni, Massimo Della Nina, Barbara Pisani e Chiara Favilla – per difendere gli interessi della comunità nelle varie sedi competenti e poter veder finalmente risolta questa querelle. Non è più tollerabile il rimbalzarsi di responsabilità tra le varie parti in causa, la cui unica vittima è il nostro paese. Siamo per questo disponibili fin da subito alla costituzione di un tavolo di lavoro formato da maggioranza, minoranza e tecnici dell’ente, dove, analizzate le carte, si possa individuare tutti insieme la strada migliore per giungere alla tanto sospirata e attesa conclusione».
A gennaio il Comune aveva annunciato passi decisivi verso la linea superveloce dopo un confronto fra Infratel e Telecom per definire gli ultimi dettagli dell’accordo per l’utilizzo della fibra sul territorio. Telecom sfrutterà la rete della fibra implementata da Infratel, la quale ha già raggiunto tutti gli armadi telefonici (di proprietà Telecom) presenti nel paese. Il servizio coprirà praticamente il 100 per cento del territorio. Si tratta di un progetto finanziato con un contributo europeo e messo in atto dalla Regione. —
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