Il dolore
Botte a un un agente, due condanne
La guardia carceraria cerca di sedare una rissa tra due rumeni e un marocchino e finisce con naso rotto e trauma facciale
Per adempiere al suo dovere un agente della polizia penitenziaria in servizio al carcere di San Giorgio finisce all’ospedale San Luca con un trauma facciale, l’infrazione delle ossa nasali e un trauma distorsivo cervicale. Totale: 21 giorni di prognosi. A colpirlo alle spalle due detenuti rumeni mentre la guardia carceraria era intento a sedare una rissa con un immigrato nordafricano. L’episodio avvenuto il 14 gennaio scorso è finito davanti al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri. Imputati del reato di lesioni due rumeni. Si tratta di Albert Julian Salahoru, 25 anni, residente a San Romano nel comune di Montopoli Valdarno, noto alle cronache per un episodio avvenuto nell’ottobre 2016 quando era venuto in contatto con gli agenti dopo aver cercato di uscire dal magazzino dell’Ovs in corso Italia con un paio di scarpe senza pagarle e dopo il patteggiamento ad un anno era stato rimesso in libertà e di Dragos Florea, 20 anni, finito sui giornali nell’ottobre 2018 dopo essere stato arrestato perché accusato, assieme ad altri due complici, di rapina su una spiaggia della Marina di Torre del Lago ai danni di un trentenne di Prato a cui venne rubato portafogli e smartphone.
LE CONDANNE
Per Albert Salahoru condanna a un anno e otto mesi di reclusione senza sospensione condizionale della pena in quanto aveva commesso altri reati e per lui è scattata la recidiva specifica reiterata infraquinquennale. Un anno di reclusione senza benefici di legge invece per Dragos Florea.
LA CONTESTAZIONE
Tutto nasce da un rapporto conflittuale tra rumeni e magrebini all’interno del penitenziario. Questi ultimi, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti e molti di loro finiti in carcere dopo il blitz delle forze dell’ordine in piazza d’Azeglio a Viareggio. La rissa sarebbe scoppiata nel pomeriggio del 14 gennaio quando i detenuti rientravano in cella dopo aver svolto un’attività ricreativa. Stando ai primi accertamenti i due rumeni finiti nei guai, riuscirono a superare un cancello divisorio che separava le due sezioni, e attaccarono alle spalle uno dei nordafricani provocando un parapiglia. Uno degli agenti che si trovavano in quel momento in servizio corse subito a dividere i contendenti. Ma il suo intervento non ebbe esito. Anzi, venne colpito con pugni e calci tanto da rovinare a terra e procurarsi una serie di lesioni e traumi. Ad evitare il peggio furono altri quattro agenti della polizia penitenziaria che, non senza difficoltà, riuscirono a dividere i rumeni dai nordafricani e ad accompagnare il collega ferito prima all’infermeria del carcere e poi in ospedale per gli accertamenti del caso. Sulle violenze al San Giorgio intervenne all’epoca dei fatti il segretario nazionale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp denunciando le continue aggressioni subite dalla polizia penitenziaria. —
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