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corsa annullata 

Il sindaco «Tempi stretti dalla richiesta»

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BORGO A MOZZANO. Il sindaco Patrizio Andreuccetti replica dopo gli attacchi per la decisione di annullare la competizione di enduro in programma a Montrone.

«La prima richiesta per tenere la gara nazionale sul nostro territorio (gara nazionale!) giunge agli enti il 28 maggio 2019, la Provincia, che deve dare l’ok, chiede al Comune il nullaosta il 7 di giugno (giusto i tempi tecnici), per una gara che nelle previsioni si tiene il 15 giugno (gli enti si sono trovati a valutare una gara di quella portata in 15 giorni). E’ importante notare i tempi, che per una gara nazionale sono, a nostro avviso, particolarmente stretti. Dopo valutazioni di tipo tecnico, gli uffici del comune danno l’ok nonostante i tempi molto stretti, e comunque si arriva a ridosso della manifestazione (non certo per colpa degli enti, che in 15 giorni, con elezioni in mezzo e una giunta che si insedia il 7 giugno, fanno i salti mortali). Mai il sindaco si è espresso direttamente, ma gli uffici: quindi quando si dice che il sindaco prima dà l’autorizzazione e poi la toglie, si dice una evidente inesattezza. Sappiamo che questo tipo di gare, come già era evidente dallo scorso anno, generano malcontento tra i cittadini. Ogni persona di buonsenso capisce che in così poco tempo, mettiamoci anche il periodo post elettorale di mezzo, risulta molto difficile condividere con la popolazione il fatto che c’è l’eventualità di svolgere la manifestazione, passaggio che sarebbe stato importante. Con l’approssimarsi della manifestazione è cresciuto il malcontento tra i cittadini, tanto che l’ufficio competente mi ha fatto notare la possibilità che in prossimità dello svolgersi della gara potessero emergere problematiche per l’ordine pubblico. Questo fatto si è sì verificato a due giorni dall’evento: ma poteva essere altrimenti visti gli strettissimi tempi in cui si è svolto il tutto? Il sindaco è prima di tutto il garante della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico, così ho deciso di stoppare il tutto per evitare situazioni incresciose».

«Personalmente – chidue Andreuccetti – non sono contrario a trovare soluzioni che in futuro permettano manifestazioni del genere, ma ogni passaggio va condiviso per tempo con la popolazione. Credo però che di qui in avanti debba essere emanata un’ordinanza che vieta il transito normale di certi mezzi su mulattiere storiche o su sentieri di collina che collegano i nostri paesi, e che eventualmente si possa dare l’autorizzazione allo svolgimento di manifestazioni dedicate, ma con ampie garanzie per tutti». —



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