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Cortei, goliardia e una grande amicizia Di nuovo insieme a 50 anni dal diploma
La V geometri del 1969 ha organizzato una cena per festeggiare questo anniversario: «Siamo sempre stati uniti»
La foto in bianco e nero è stata scattata nel 1969, l’anno in cui si sono diplomati. Quella a colori è di venerdì scorso, giorno in cui hanno festeggiato tutti insieme i cinquant’anni dalla maturità con una cena a Villa Elizabeth. Del resto questa classe del geometri Carrara, di soli maschi, l’unica quinta di quell’anno, non è nuova ai festeggiamenti di questa “ricorrenza”, per loro particolarmente carica di aneddoti. Si erano riuniti dopo 25 anni dal diploma e poi di nuovo dopo 40 e dopo 45 anni. Quindi non poteva certo mancare la reunion a mezzo secolo di distanza dall’esame di Stato. In più si tengono sempre in contatto grazie a un gruppo Facebook che si chiama “Geom. 69” creato per scambiarsi foto e ricordi. «Su 26 diplomati del 1969 erano presenti alla cena in 17 - racconta uno di loro, Mario Barsocchi - oltre a me c’erano Sergio Bavieri, Emiliano Belli, Marco Bindi, Tonino Carollo, Marco Casali, Edoardo Donati, Michele Gaddi, Giancarlo Giglioli, Piero Mazzei, Daniele Micheli, Massimo Notari, Giuseppe Orsi, Gino Persiani, Luciano Provenziali, Alfredo Rovai, Paolo Stefani. Con 4 ci siamo sentiti in videochiamata: Renzo Bendetti, Paolo Bevilacqua, Mario Fornaroli, Rolando Micheli. Oriano Franceschini e Fabrizio Micheli purtroppo sono deceduti e i restanti tre li abbiamo persi di vista. Negli anni il gruppo comunque è rimasto sempre unito tant’è che ci sono stati diversi incontri. L’augurio è quello di potersi ritrovare tutti alla cena programmata per l’anno prossimo e per molte, molte altre successive». Anche perché il 1969 è stato un anno carico di avvenimenti e ricco di fermento politico e culturale, un periodo che ha caratterizzato anche la loro prova d’esame. «La scuola in quel periodo era abbastanza goliardica - racconta ancora Barsocchi - tra il 1968 e il 1969 ci furono tantissime manifestazioni e conservo ancora i volantini di quel periodo. Ricordo che andavamo anche nelle altre scuole per far uscire i ragazzi più piccoli e che la palestra veniva usata soprattutto per le assemblee, per parlare di politica. Quell’anno l’esame cambiò e vennero introdotte le due prove scritte, italiano e nel nostro caso topografia, e l’orale su tre o quattro materie. La maggior parte dei miei compagni hanno proseguito gli studi iscrivendosi a ingegneria, io invece andai a lavorare per un anno in un’impresa edile in Sardegna e poi sono tornato a Lucca e ho cominciato a fare l’assicuratore, professione che esercito tuttora. Del periodo della maturità - continua - ho mantenuto un bellissimo ricordo. Abbiamo avuto dei bravissimi docenti come ad esempio Marcello Rosati che insegnava matematica ed era severissimo, Amalia Zambaldi professoressa di italiano “famosa” perché ti dava sempre 5 meno. In occasione della maturità ci eravamo fatti anche una tuta, la cosiddetta “cappina” che era celeste e andavamo in giro per i corridoi vestiti così. Tra l’altro fino al 1969 il Geometri era una scuola frequentata da soli maschi. Poi la svolta proprio a settembre di quell’anno con l’iscrizione delle prime ragazze». —
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