Il dolore
«Cento sostituzioni di docenti nelle commissioni d’esame»
lucca. «Una volta anche le commissioni venivano formate con un certo criterio, da qualche anno a questa parte invece non è più così». Ieri le commissioni si sono insediate, domani inizia l’esame di Stato e la provveditora Donatella Buonriposi è reduce dalla difficoltosa formazione dei “pool”. Un’impresa che negli ultimi tre anni è diventata sempre più complicata da portare in fondo dato che molti docenti non sono più disposti a farne parte. Così, se il lavoro di commissario un tempo era piuttosto ambito, oggi bisogna fare i conti con una “disaffezione” nei confronti di questo incarico. «Abbiamo dovuto effettuare cento sostituzioni di docenti - spiega la provveditora - è un numero in linea con quello dello scorso anno ma non è facile. Diciamo che in questo periodo scatta una strana epidemia e i professori che dovrebbero far parte delle commissioni d’esame di Stato disertano. Abbiamo avuto non poche difficoltà sia coi presidenti che con i commissari esterni». A incidere in queste “rinunce”, secondo la provveditora, è anche la non retribuzione dei docenti che dovrebbero far parte delle commissioni d’esame. Retribuzione che fino a qualche anno fa era invece prevista.
«Il compenso viene calcolato in base alla distanza che il docente deve percorrere per raggiungere la scuola in cui sarà commissario - aggiunge Buonriposi - chi abita vicino di fatto non percepisce alcun compenso. Solo nel caso in cui si debba andare in istituto molto lontano si prende qualcosa altrimenti nulla. Sta diventando sempre più difficile reclutare docenti che accettino l’incarico. Questo è il terzo anno consecutivo in cui ci ritroviamo a dover fare i conti con questo problema e mi sembra doveroso sottolinearlo». —
F.S.
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