La manifestazione
Sassi tirati contro la vetrata e vandalismi a Villa Ada
Tanti episodi nella notte. Presa di mira la struttura da poco rimessa a nuovo L’assessore Giambastiani: «Pensiamo alle telecamere ma non è facile installarle»
Sassi contro la vetrata da poco rimessa a Villa Ada, altri vandalismi nella annessa ex casa del custode, schiamazzi alle 3 di notte nella centrale via PapA Giovanni XXIII a Fornoli, piante svelte nelle fioriere vicino alla passerella che porta a Villa Fiori a Ponte a Serraglio, altri danni lungo la via lastricata che costeggia il fiume, alla Villa, rifatta da non molto tempo.
La gente di Bagni di Lucca, anche sulla scorta di qualcuno che ha visto, è convinta che da tempo ci sia una banda di minorenni che si diverte a compiere vandalismi, più o meno certa dell’impunità. Nel mirino rimane in particolare la derelitta Villa Ada, simbolo del declino di Bagni di Lucca. Dopo i tanti danni subiti in passato, la dimora era stata in qualche modo risistemata almeno un po’, nell’attesa di capire se il Comune, proprietario, può utilizzarla in qualche modo anche senza fondi per i restauri, oppure se l’immobile può suscitare attenzione e interesse sul mercato privato. Ipotesi non troppo cullata, visto il flop delle cinque aste andate deserte per Villa Fiori, altro gioiello, che non si riesce a piazzare nemmeno a trattativa privata e con il prezzo sceso da 2,2 milioni a 800mila euro.
A Villa Ada c’era da poco stata almeno una accurata pulizia del giardino fatta dalla amministrazione, anche in vista della apertura dell'impianto natatorio che si trova lì vicino. Ma ancora una volta, dopo svariati cambi di serrature e di lucchetti, i baby vandali sono tornati. Infrangendo con pietre alcuni vetri e mettendo a soqquadro o distruggendo fogli e materiale al riparo nella ex casa del custode. L’amministrazione comunale studia come correre ai ripari, ma non è semplice, vista anche la progressiva carenza forze dell’ordine, che con il personale oggi a disposizione non possono garantire una sistematica copertura del territorio 24 ore su 24.
«Pensiamo a una rete di telecamere, ma non è così semplice installarle su tutto il territorio - afferma l’assessore Carlo Giambastiani -. Una soluzione ad ogni modo va trovata. Si sono verificati numerosi episodi che non lasciano tranquilli: vero è che si tratta delle bravate di minori, ma non sottovalutiamo il problema. Anzi, il contrario». I residenti chiedono maggiori controlli e sicurezza e, conoscendo i problemi di organici che da tempo hanno carabinieri e polizia, si aspettano qualche iniziativa da parte della polizia municipale gestita ora dall’Unione dei Comuni su base comprensoriale. Nei più l’impressione è che i controlli siano diventati quasi inesistenti e non manca chi ipotizza un fai da te per la sicurezza: se non con le ronde, fonte di polemiche a non finire, almeno con un efficace controllo di vicinato. —
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