Il Tirreno

Lucca

per san concordio 

Incontro Comune-comitato «Modifiche per la Montagnola»

Incontro Comune-comitato «Modifiche per la Montagnola»

I rappresentanti dell’associazione a colloquio con il sindaco Tambellini e Lemucchi Nessun ripensamento sui progetti della scuola nel parco e della “piazza coperta”

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lucca. Incontro fra il sindaco Tambellini, il vicesindaco Giovanni Lemucchi e i rappresentanti del comitato “Per San Concordio” Del Greco, Mei e Zerboni. È quello che si è tenuto venerdì scorso e durante il quale i membri del comitato hanno espresso la loro contrarietà in merito ai tre grossi interventi previsti nel quartiere di San Concordio: quello che dovrebbe trasformare il bosco urbano della Montagnola in un parco attrezzato, la costruzione della nuova scuola nel parco di via Nottolini e il progetto per l’area Gesam che vede la realizzazione di una “piazza coperta”. Ma dal Comune «Le massime autorità del Comune - spiegano i rappresentanti del comitato - hanno comunicato la loro intenzione di portare avanti tutti e tre i progetti contestati dai cittadini, che sono in uno stato di avanzamento tale da non poter essere più rivisti o modificati. Solo per quanto concerne il progetto della Montagnola, il sindaco ha detto che in sede di esecuzione dei lavori farà fare delle modifiche. I rappresentanti del comitato hanno chiesto come questo sarà possibile - continuano - visto che la procedura di appalto, con capitolato lavori ben preciso, è già stata esperita; il capitolato lavori infatti classifica i lavori nella categoria prevalente di “opere di asfaltatura”, quindi non si tratta di semplici variazioni in corso d'opera, ma di riscrittura del capitolato». Per quanto riguarda invece la nuova scuola nel parco di via Nottolini «il sindaco - fanno sapere sempre dal comitato - ha detto che non vi è alcuna possibilità di modifica: o “si fa o non si fa” e visto che il Comune ha ottenuto 2 milioni e trecentomila euro per costruirla, non ha alcuna intenzione di rinunciare a questo finanziamento e perdere questa opportunità. Alla domanda come mai non avesse ancora risposto alla petizione presentata lo scorso febbraio, sottoscritta da oltre 500 residenti, che chiedeva di non dimezzare, con la costruzione della nuova scuola, il parco pubblico di via Nottolini e proponeva soluzioni alternative, il sindaco ha risposto che non ha ancora potuto prendere visione della petizione». Il comitato ha poi spiegato anche i motivi che ci sono alla base del loro “no” alla realizzazione della “piazza coperta” nell’area Gesam. «Carte alla mano - dicono - abbiamo dimostrato al sindaco come questo progetto sia ancora più impattante dell'originario “Steccone”: la nuova costruzione si eleva in altezza su una superficie notevolmente superiore, è completamente avulsa dal contesto che ha attorno e soprattutto non considera la presenza dei due elementi territoriali fondanti l'area Gesam, il Porto e il Chiesone; il parcheggio interrato inoltre caricherà di ulteriore traffico il già caotico incrocio tra via Consani e via Formica. Il sindaco ha ribadito - concludono - che la costruzione della “piazza coperta” è la soluzione che il Comune ha trovato al grave problema, creato dalle precedenti amministrazioni, della gettata di cemento che occupa l'area. All'obiezione del comitato che costruirci sopra tre piani, anziché rimediare a quell'errore, lo esalta e lo ribadisce in maniera irreversibile, sindaco e vicesindaco hanno ammesso che i tempi strettissimi per poter concorrere al bando possono aver influito sulla redazione del progetto. Progetto che è immodificabile, 6 milioni e 325.000 di cofinanziamento sono troppi per potervi rinunciare, e che quindi anche la "piazza coperta" sta per essere appaltata. Il comitato per S.Concordio farà ricorso a tutte le vie legali per bloccare questi tre progetti, che considera inaccettabili e devastanti per il quartiere». —

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