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«Americani, andate a Lucca»: il consiglio dalle cronache del New York Times

B.A.
«Americani, andate a Lucca»: il consiglio dalle cronache del New York Times

In un servizio sulle mete alternative a quelle “tradizionali” il quotidiano Usa propone la città murata al posto di Firenze

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lucca. L’alternativa turistica a Firenze? Il New York Times non ha dubbi: è Lucca. E così sulle cronache del 12 giugno del più famoso quotidiano americano (e fra i più famosi del mondo) Lucca è stata osannata in un lungo articolo della giornalista Ingrid K. Williams, nell’ambito di un servizio giornalistico sulle mete alternative ad altre che, ultrafamose, soffrono il continuo attacco della folla.

Come Tinos viene proposta invece di Santorini, Delfth and the Hague invece di Amsterdam, Valencia piuttosto che Barcellona, Kotor in alternativa a Dubrovnik, Olomuc piuttosto che Praga, Lucca è per il New York Times la migliore alternativa a Firenze. Per le sue mura rinascimentali trasformate in parco pubblico, per essere stata la “via della seta” e set di film indimenticabili come “Ritratto di signora”. E poi il binomio cultura e cucina. Della gastronomia lucchese, vengono tessute le lodi della pasta fresca all’uovo con il ragù di coniglio e del dolce più tipico di lucca, il buccellato. E la cucina lucchese, viene affermato, è la migliore in Toscana. Assolutamente non ultimo è l’aspetto caratterizzante della musica a rendere Lucca una città imperdibile: per Giacomo Puccini, «in onore del quale da marzo a ottobre si tengono concerti serali nella chiesa di San Giovanni» (il riferimento, non citato dal quotidiano americano, è ai concerti del Puccini e la sua Lucca Festival di Andrea Colombini, ndr). E poi il Lucca Summer Festival, «una rassegna annuale di concerti all’aperto - viene spiegato nell’articolo - che si tiene in piazza Napoleone. Nell’edizione di quest’anno figurano tra gli altri Mackemore, Janelle Monae, Eltron John e Sting».

Tra i piaceri lucchesi, l’articolo cita anche il gelato alla nocciola della Cremeria Opera e i “tordelli”. La carrellata si conclude con la Torre Guinigi, dai quali la vista dei tetti di terracotta del centro storico è a perdita d’occhio. Che certo, spiega il quotidiano, non sono caratterizzanti come il Duomo di firenze.

«Ma Lucca - conclude - con le sue torri medievali incorniciate dai declivi degli Appennini è un’incantevole alternativa».

Uno spot alla grande, del quale si compiace lo stesso Colombini, per la citazione del suo festival. «L’ennesimo riconoscimento internazionale - dice - per un festival che macina numeri impressionanti accogliendo ogni anno oltre 55mila spettatori, senza impattare sulle tasche dei cittadini, considerata la sua natura privata. L’unica manifestazione e permanente dedicata alla figura del Maestro è una “fabbrica culturale” che propone 380 eventi annui, l’85% della musica prodotta a Lucca, tre siti internet internazionali plurilingue». —

B.A.

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