Lutto
Si presenta la nuova sepoltura del parroco don Lido Ferretti
BARGA. La messa di oggi alle 11,15, nella chiesa del Cristo Redentore a Fornaci, sarà speciale. Infatti, alla fine della funzione religiosa, per l’occasione officiata da monsignor Giuliano Catarsi (cancelliere arcivescovile di Pisa, ex pievano di Loppia) vede svelare e benedire la forma definitiva della sepoltura di don Lido Ferretti (1920-1991): amato parroco paesano ricordato come “il pretone” e promotore del tempio fornacino consacrato nel 1974. Non è un mausoleo, ma la realizzazione del sogno espresso quando era in vita.
«Dopo gli importanti lavori al campanile e alla vetrata del Cristo Redentore – spiega l’attuale prete di Fornaci don Giovanni Cartoni – non potevamo dimenticarci di portare a compimento quelli alla sepoltura di don Ferretti. Era ormai noto da tempo che il desiderio di don Lido fosse quello di riposare nella sua chiesa che ha tanto desiderato e amato».
Nel 2007 (dopo l’era don Silvio Baldisseri) con l’arrivo a Fornaci di don Antonio Pieraccini (predecessore di don Giovanni), ricorda don Cartoni che «furono trovati nell’archivio parrocchiale documenti firmati don Mario Stefani e indirizzati all’arcivescovo di Pisa monsignor Alessandro Plotti, per richiedere la traslazione della salma di don Lido, dal cimitero di Loppia al Cristo Redentore». Don Antonio, parlando con l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e dopo il suo ok, ottenuti tutti i permessi è il fautore dello spostamento. «Don Antonio – prosegue don Giovanni – con una grande festa nel 2009 ha accompagnato la salma di don Lido nel Cristo Redentore. Nel frattempo la salma ha riposato in un angolo della chiesa».
Oggi, grazie alla generosità dei parrocchiani, alla tombola domenicale, alle ditte Dini Marmi e agenzia funebre Pieroni, il desiderio del “pretone” è stato esaudito. Il sarcofago in marmo rosso è sormontato dalla lapide un tempo a Loppia, manufatto roseo con scultura di Franco Pegonzi. —
Francesco Cosimini
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