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Riapre dopo un lungo restauro la Pieve di Monti di Villa

E.A.
Riapre dopo un lungo restauro la Pieve di Monti di Villa

Alla pulizia della chiesa hanno partecipato  anche le comunità  dei paesi confinanti  vincendo il campanilismo

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BAGNI DI LUCCA. Festa oggi a Pieve di Monti di Villa per la riapertura della storica Pieve rimasta chiusa a lungo per lavori di restauro. Dopo diverse difficoltà emerse in corso d’opera, e finalmente superate, sono stati infatti conclusi i lavori di ristrutturazione al tetto. Così, dopo alcuni anni di chiusura dell’edificio sacro, la pieve viene riconsegnata alla comunità che può riprendere a riunirsi qui in assemblea liturgica.

Alla pulizia della chiesa hanno partecipato anche le comunità confinanti di Monti di Villa e Granaiola, grazie a una collaborazione che ha superato il campanilismo e che è stata incentivata dall’esperienza fatta nell’organizzare la manifestazione del Presepe Vivente, che da alcuni anni unisce le tre parrocchie che, a turno, ospitano la rappresentazione.

«La riapertura di una chiesa è sempre motivo di gioia, ma anche di preoccupazione, perché lo spopolamento delle piccole frazioni e l’allontanamento dei fedeli dalla chiesa richiedono alle parrocchie di collina e di montagna un onere difficilmente sopportabile», dice il parroco don Raffaello Giusti, il quale, facendosi espressione della voce della comunità, ringrazia per i contributi ricevuti per portare a termine i lavori.

Il costo complessivo del restauro ammonta a 152mila euro; la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha contribuito con 82mila euro, mentre la Cei (grazie alle donazioni dell’8 per mille) con 58.900 euro. Direttore dei lavori è stato l’architetto Francesco Rondina in una prima fase, sostituito poi dall’architetto Arianna Tolomei; l’impresa edile che ha fatto i lavori è stata la Tolari, mentre Lorenzo Lanciani ha restaurato un affresco interno.

La chiesa, intitolata a San Giovanni Battista, fu ricostruita nel 1446 e di nuovo nel 1760, e nel 1776 fu interessata da lavori di riammodernamento. Della primitiva costruzione del XIIsecolo resta solo l’abside. L’ultimo restauro fu nel 1929. È a navata unica e a croce latina. Il campanile ha la base molto antica, mentre la parte alta è del 1892. Le tre campane sono datate 1889. —

E.A.

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