Il Tirreno

Lucca

il convegno di brf onlus 

I meccanismi dell’amore tra normalità e patologia

I meccanismi dell’amore tra normalità e patologia

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. “I grandi amori sono sempre in cammino” era solita dire la poetessa Alda Merini. Ed è un po’ quello che viene in mente scoprendo il convegno “L’amore tra normalità e patologia” organizzato oggi a Lucca, nella sala Accademia di Palazzo Ducale, dalla Fondazione Brf Onlus. L’iniziativa è aperta a tutti in forma gratuita (ai medici sono destinati 7 crediti ECM) ed è un viaggio nel mondo dei sentimenti attraverso psichiatri, psicologi, avvocati e perfino chirurghi plastici. A spiegare il senso dell’iniziativa è il presidente della Fondazione BRF Onlus, il professor Armando Piccinni.

«L’amore – commenta - regola la nostra vita fin dal momento in cui nasciamo. È il sentimento più potente e più pervasivo dell’animo umano, la fonte più grande di piacere e sofferenza. A volte dimentichiamo queste cose e lo mettiamo un po’ da parte, ma lui si vendica facendoci capire che una vita senza di lui è sterile e inutile. Diventa allora naturale decidere di sapere qualcosa di più, e capirne il funzionamento anche dal punto di vista scientifico».

Il convegno tratterà il tema non solo con un’attenzione neurobiologica, ma anche indagando gli impatti che l’amore produce sui costumi e sulla società, discutendo su quanto sia cambiato il sentimento del corpo, analizzando i canoni di bellezza attuali, nonché la nascita dell’attrazione e le derive oscure dell’amore, con tutto ciò che l’aspetto criminale sottende.

«Dal punto di vista neurobiologico – continua la professoressa Donatella Marazziti, responsabile ricerche della Fondazione Brf Onlus - l’amore si può definire come una paura senza paura: utilizza gli stessi sistemi che regolano i meccanismi di ansia e paura, quelli che ci predispongono alla lotta o alla fuga, e ci salvano la vita. Dall’amore però non si può sfuggire, e allora diventa fondamentale analizzarlo». Oltre allo sconvolgimento che porta nella nostra vita affettiva, l’amore crea una tempesta di trasformazioni nel cervello, nelle comunicazioni che avvengono con i neurotrasmettitori nonché nelle sostanze che funzionano da messaggeri tra le cellule nervose. «Dal punto di vista comportamentale – prosegue Piccinni - fa riscontro la percezione di gioia, di energia, il desiderio di unione con l’altro e, in generale, il piacere legato alla relazione in cui un ruolo fondamentale giocano anche i feromoni». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web