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Lucca

l’intervento 

Centri per l’impiego I precari di nuovo sul piede di guerra

Centri per l’impiego I precari di nuovo sul piede di guerra

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lucca. Precari dei centri per l’impiego della provincia di Lucca di nuovo sul piede di guerra. Dopo l’incontro con l’assessora Cristina Grieco e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, secondo i settanta lavoratori la situazione in merito al concorso che verrà indetto presumibilmente entro il 30 giugno, continua a essere poco chiara. Soprattutto per quanto riguarda i requisiti che verranno tenuti in considerazione. Si tratta di dipendenti di cooperative e consorzi in appalto di servizi, assunti negli anni con svariate forme contrattuali, che possono però vantare un'esperienza e una formazione sul campo pluriennale (che talvolta arriva a 15- 20 anni), e che rischiano di trovarsi disoccupati tra pochi mesi, sostituiti da personale neolaureato o neodiplomato «completamente privo di alcuna preparazione specifica nel settore. Nonostante la Regione Toscana continui a riconoscere di poter contare su un gruppo di ben 474 professionisti, i cui profili, curricola, competenze, titoli di studio, ore (ovviamente nell'ordine delle migliaia) di effettivo lavoro svolto nei Centri per l'Impiego, sono stati minuziosamente controllati all'inizio dell'ultimo appalto del 2016 e, per ognuno di essi, è stata rilasciata una validazione regionale - scrivono i precari dei centri per l’impiego - ora rischiano di non aver alcun riconoscimento per il concorso che verrà indetto da Arti, l'Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego.Nonostante i proclami sulla volontà di valorizzare al massimo un'indubbia esperienza maturata e tutelare e salvaguardare, anche a vantaggio della stessa Regione, questi professionisti, ad oggi non c'è nessuna notizia, né tantomeno alcuna certezza». Stando a quanto riportano «non è ancora chiaro se lavoratori salteranno di diritto la prova preselettiva, utilizzata per ridurre il numero di partecipanti che si preannuncia altissimo, come, ad esempio, ha fatto la Regione Veneto, e se verrà riconosciuta una premialità in base agli anni di esperienza e alla professionalità acquisita». —

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