La manifestazione
Pirogassificatore, i tempi si allungano
La Regione chiede integrazioni al progetto prima del verdetto. Kme ipotizza di fornire energia elettrica gratis a 1.500 utenze
Si allungano i tempi per la valutazione di impatto ambientale (Via) del progetto per il pirogassificatore che il Kme Italia vuole costruire nel sito industriale di Fornaci di Barga. Un progetto imponente per un termovalorizzatore destinato in primo luogo a smaltire i rifiuti di lavorazione delle cartiere (pulper) per un impegno economico di circa settanta milioni.
Kme ha depositato il progetto in Regione nella seconda metà di gennaio 2019: a inizio aprile, quando la procedura di Via doveva essere a uno stadio avanzato (il verdetto doveva arrivare entro luglio), la Regione Toscana - è la novità che emerge adesso - ha chiesto a Kme ulteriori integrazioni al progetto. E in base alla normativa, le integrazioni potranno essere fornite in un periodo di 150 giorni dalla richiesta, periodo che però potrà essere prorogato a 180 giorni, quindi sei mesi da aprile: Kme ha tempo così all’incirca fino a ottobre per depositare le ulteriori documentazioni di un progetto che, come noto, ha mobilitato la protesta della popolazione locale e dei movimenti ambientalisti.
Da Kme, interpellata in merito dal Tirreno, giunge la conferma che il gruppo va avanti sul progetto. E che tra le altre, le integrazioni riguardano un’ipotesi allo studio di concerto con Terna per la possibilità di fornire gratuitamente l’energia elettrica residua prodotta dal pirogassificatore a un numero fra mille e millecinquecento utenze domestiche.
Questo progetto, spiega sempre Kme, andrebbe anche nella direzione di ridurre l’impatto ambientale delle emissioni in modo globale. Quanti potrebbero beneficiare dell’energia gratuita (in via prioritaria i dipendenti di Kme residenti in loco e un numero di famiglie), viene così riportato, potrebbero sostituire l’attuale caldaia alimentata a combustibile (gasolio o pellet) con una caldaia a funzionamento elettrico.
La fornitura di energia per uso domestico a costo zero non equivarebbe comunque a un azzeramento della bolletta ma a una riduzione complessiva del costo finale di circa il trenta per cento. Questo perché, come noto, le voci di costo in bolletta non riguardano il solo consumo di energia, ma anche tutta una serie di costi legati al trasporto dell’energia oltre alle accise.
La Regione Toscana, spiega ancora Kme, «ha mostrato interesse verso il progetto sull’erogazione di energia elettrica a titolo gratuito, ma restano da stabilire le modalità. Va avanti - viene ulteriormente sottolineato - anche il progetto di costituire una accademia dell’energia circolare». Progetto che verrà presto tenuto a battesimo a Fornaci di Barga con un convegno (in programma l’11 luglio) per presentare corsi di alto management in materia di economia circolare, appunto, che verranno tenuti da esperti della Scuola Sant’Anna di Pisa da ottobre 2019. —
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