Sicurezza
Il Comune di Lucca fa la guerra ai risciò: vietati in centro e sulle Mura
Il sindaco Tambellini ha già firmato l’ordinanza: lo stop in vigore da venerdì. Proibita anche la vendita di alcolici da asporto e di bevande in contenitori rigidi
LUCCA. Stop ai risciò, agli alcolici e ad ogni tipo di bevanda in contenitori rigidi. L’estate è alle porte e con essa una nuova serie di divieti destinati a far discutere. Il sindaco Alessandro Tambellini ha firmato ieri mattina due diverse ordinanze che, per motivi di sicurezza e di decoro dei luoghi, introducono per il periodo estivo alcune limitazioni. . Quella che suscita maggior stupore e polemica (vedi pezzo a fianco) vieta ai velocipedi a tre o quattro ruote (i cosiddetti risciò)di circolare sulla passeggiata delle mura e in tutto il centro storico per 60 giorni, ovvero da domani fino al 10 agosto. «Alla base del provvedimento – si legge nella nota del Comune – ci sono motivi legati alla sicurezza delle persone e alla tutela dei beni storici, artistici e monumentali del centro storico. Questi mezzi infatti, guidati in maniera imprudente, sono stati causa di incidenti con danni alle persone e ai luoghi. In base al Codice della strada i velocipedi in questione possono essere noleggiati liberamente, anche senza un conducente e, nonostante siano potenzialmente pericolosi per la sicurezza della viabilità e dei pedoni, non sono soggetti a nessun obbligo assicurativo né a revisione periodica del mezzo. L'ordinanza assunta dal sindaco in questo caso è temporanea, ma l'amministrazione comunale ha già dato avvio all'iter per arrivare a emanare un provvedimento permanente d'intesa con la Regione Toscana e la Soprintendenza, così come previsto dalla legge 96 del 2017».
Palazzo Orsetti, dunque, ha scelto la linea dura ma è detto che sia una scelta azzeccata. Già l’amministrazione del sindaco Pietro Fazzi, nell’agosto del 2002, ci aveva provato con un provvedimento analogo e non gli era andata bene: prima il Tar e poi il Consiglio di Stato avevano dato ragione alla Park Residence La Norma, la società che aveva fatto ricorso. Vedremo se le cose cambieranno, ma i noleggiatori di risciò sono pronti alla battaglia.
Per quanto riguarda la vendita di bevande i divieti saranno applicati ogni anno per 30 giorni complessivi, il venerdì e il sabato dalle 21 di sera alle 6 di mattina, dal primo giugno al 15 settembre. Solo quest'anno l'ordinanza scatterà venerdì prossimo (14 giugno) e resterà dunque in vigore fino al 21 settembre. Previsti due tipi di divieto. Il primo riguarda le bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, che non potranno essere vendute per asporto. In sostanza non sarà più possibile acquistarle in qualsiasi contenitore (bottiglie, cartoni, etc.) in tutti gli esercizi commerciali (compresi i supermercati) né dagli ambulanti né dai distributori automatici, per poi consumarle nei luoghi pubblici. Il secondo divieto riguarda invece tutte le altre bevande, che non potranno essere vendute per asporto in contenitori rigidi.
Gli esercenti potranno comunque continuare a somministrare bevande alcoliche e quelle non alcoliche in contenitori rigidi all'interno del locale e ai tavoli dei rispettivi dehors. Il divieto, oltre che tutto il centro storico e le mura urbane, riguarda anche gli esercizi commerciali che sono collocati nella zona della circonvallazione e sulle principali arterie di collegamento stradale. Per gli esercenti che contravverranno alle disposizioni stabilite dall'ordinanza scatterà una multa di 1000 euro. Nel caso in cui il divieto venga infranto per due volte il Questore può stabilire la chiusura del locale fino a 15 giorni.
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