Sicurezza
Furia dei noleggiatori: «Incontro col prefetto e chiederemo i danni»
LUCCA. Un fulmine a ciel sereno, o quasi. I noleggiatori di biciclette e risciò hanno appreso la notizia dello stop ai velocipedi a quattro ruote solo ieri. E ovviamente non l’hanno presa bene: «È un bel danno – spiega Pierluigi Poli, titolare dello storico noleggio in piazza Santa Maria – Io ho dieci risciò: costano circa 3mila euro. Non poterli usare in questa stagione è un guaio».
Sul piede di guerra anche Marco Ninci, il noleggiatore di via Vittorio Veneto che già nel 2002, all’epoca dell’amministrazione Fazzi ha dato battaglia al Comune. «Una battaglia che allora fu vinta – racconta – con tanto di sentenza del Tar e del Consiglio di Stato. Tant’è che i risciò hanno continuato a circolare liberamente. Sulla base di quei pronunciamenti avremmo anche potuto avanzare una richiesta di risarcimento danni ma non lo facemmo, cercando un approccio dialogante e costruttivo con l’amministrazione. Mi pare però che a palazzo Orsetti in molti non conoscano questa storia, tanto più che hanno preso una simile decisione senza interpellarci. Io e gli altri noleggiatori non staremo a guardare: chiediamo di avere un incontro con il sindaco e col prefetto per cercare di trovare una soluzione. E lo chiediamo al più presto, non vogliamo essere rimpallati da un ufficio all’altro in attesa che qualcuno ci conceda udienza. Infine, se le cose non dovessero cambiare, andremo fino e chiederemo i danni».
Secondo Ninci in città ci sono almeno 60-70 risciò che da domani, 14 giugno, dovranno restare fermi ai box. Considerando che i prezzi per il noleggio vanno dai 12 (per i tre posti) ai 18 euro (per i sei posti) l’ora il danno è facilmente quantificabile: si aggira sui 5mila euro al giorno. Non si capisce da cosa derivi questa decisione estemporanea dell’amministrazione: incidenti in passato ce ne sono stati ma negli ultimi tempi non si è registrato nulla di grave. L’ultimo fatto di una qualche rilevanza risale a un paio di mesi fa, quando un risciò guidato da due adulti andò a schiantarsi contro una fioriera in via Vittorio Veneto. «Mi sembra una scelta sbagliata per l’immagine stessa della città – conclude Ninci – Famiglie con bambini piccoli e coppie di turisti in età avanzata amano prendere il risciò per fare il giro delle Mura. Vanno piano, non corrono rischi e si godono la città. A chi danno fastidio?». —
G.P.
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