Attenzione
Un incrocio rischioso, nonostante il semaforo
Nello stessi momento dell’incidente di Gragnano ennesimo scontro tra auto all’intersezione tra via delle Ville e via Lombardia
CAPANNORI. L’ennesimo incidente riapre vecchie polemiche. Parliamo dell’incrocio tra via Lombarda e via delle Ville a Lammari dove lunedì, pochi minuti prima delle 23, si sono scontrate due auto che stavano passando con il semaforo lampeggiante.
Da un lato una Lancia Y proveniente dalla zona della chiesa, dall’altra una Fiat Punto, che, per cause al vaglio delle forze dell’ordine, sono entrate in collisione. I feriti sono stati condotti all’ospedale San Luca dopo l’intervento delle ambulanze della Misericordia di Marlia e della Croce Verde di Ponte a Moriano. Uno dei due conducenti ha avuto la peggio ed è entrato in ospedale in codice giallo per diversi traumi.
Si tratta dell’ennesima persona rimasta ferita in quest’incrocio: il semaforo, infatti, è noto da tempo per la sua pericolosità, con un via vai di auto a ogni ora del giorno e della notte, tanto che da poco è stato potenziato con una centralina di ultima generazione e un braccio più alto in via delle Ville in località Osteria a Lammari. A scatenare le proteste però il fatto che il semaforo era lampeggiante, senza l’alternarsi di rosso e verde. «Il semaforo è nuovo e nel pomeriggio ho visto ci stavano lavorando, ma non capisco la scelta del lampeggiante», dice Marco Lera, titolare della tabaccheria di fronte all’incrocio. C’è poi la componente velocità a dare il suo contributo in tanti episodi: «Certamente le auto vanno spesso veloci e non c’è la dovuta prudenza – continua Lera – c’è anche cartello con scritto che col semaforo spento bisogna dare la precedenza». Però per ridurre il rischio di incidenti si sollecitano soluzioni più incisive. «L’attraversamento pedonale è già qualcosa ma non basta, servirebbe una telecamera come a Marlia, che riprende il passaggio delle auto e fa le multe in caso di infrazioni. Sarebbe un deterrente per andare più piano e mettere finalmente in sicurezza questo incrocio».
Sull’accaduto interviene anche l’ex consigliere comunale Anthony Masini: «Gli incidenti sono continuati nonostante un semaforo nuovo. Per mettere in sicurezza l’incrocio dove si affacciano molte attività commerciali e studi medici l’unica soluzione è installare una telecamera».
Soluzione che è stata adottata per un altro semaforo “incriminato”, quello di via Chelini. Un impianto (il semaforo, non la telecamera) per la sicurezza che, paradossalmente, costituisce una fonte di pericolo: si tratta, infatti, di un semaforo a chiamata per i pedoni che voglio attraversare la strada. Un semaforo dove, in caso di chiamata, si passa istantaneamente dall’arancione lampeggiante al rosso L’effetto è quello di frenate brusche da parte degli automobilisti che si trovano all’improvviso il rosso davanti, con la conseguenza di frequenti tamponamenti. —
Nicola Nucci
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