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sicurezza in strada 

La via Pesciatina come l’autostrada Arrivano i tutor contro l’alta velocità

Luigi Spinosi
La via Pesciatina come l’autostrada Arrivano i tutor contro l’alta velocità

Lunedì sera si è sfiorata la tragedia a Gragnano, i residenti: «La strada è pericolosa, eppure in tanti viaggiano come folli»

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«Abbiamo sentito un botto tremendo, nonostante la nostra casa sia insonorizzata, ci siamo affacciati e ci siamo trovati davanti questa scena». Una scena terribile e, purtroppo nemmeno insolita lungo la Pesciatina. Soprattutto in questo preciso punto, la curva dopo il lungo dirizzone di Gragnano. Un tratto che può invitare ad accelerare, nonostante il limite dei 50, per poi ritrovarsi davanti proprio quella curva, giusto là dove – per di più – la salita diventa improvvisamente una discesa. Un punto in cui è facile perdere il controllo della vettura, anche quando la strada è asciutta. E quella strada era asciutta anche lunedì, quando poco prima delle 23 le persone che abitano lì vicino, quelle che hanno udito quel boato, si sono trovati davanti la scena di cui si parlava all’inizio: sulla strada i resti di quella che era una Skoda con lì accanto un intero blocco motore, pezzi di carrozzeria, un radiatore e qua e là quelli ingranaggi di una scatola del cambio. Motore e pezzi varie che però non appartenevano alla Skoda, ma a un’altra vettura, che non compariva sulla scena dell’incidente. Non c’era perché quest’altra macchina o, meglio, ciò che ne rimaneva, aveva proseguito la sua corsa per qualche altra decina di metri fino a finire sotto il ciglio della strada, dall’altro lato della carreggiata rispetto al suo senso di marcia.

Una scena che ha portato a pensare, a chi è corso sul posto, a conseguenze gravi per le persone coinvolte. Ma il destino, per una volta, è stato decisamente benigno. Certo, ci sono stati cinque feriti, ma tutti in modo non grave, tra i 7 protagonisti (le 5 persone a bordo della Skoda e i due occupanti della Lancia). Le “cellule” di sicurezza delle vetture hanno resistito, cinture e airbag hanno svolto il loro lavoro, e il caso, fortuito, ha fatto il resto. Ma viene spontaneo pensare a cosa sarebbe potuto accadere se il contatto tra le auto fosse avvenuto con appena qualche centimetro di differenza. O se, al posto di vetture moderne, con sistemi di sicurezza passiva efficienti, in quel momento e in quel punto dalla Pesciatina si fosse trovato a passare un ciclista, un motociclista o anche un automobilista, magari appassionato di vintage, al volante di una vecchia 500.

Certo, i “se” lasciano il tempo che trovano, con i “se” non si fa la storia. Però quegli stessi “se” devono comunque essere presi in considerazione da chi deve occuparsi della sicurezza stradale, per prevenire i pericoli, perché non sempre si può fare affidamento sulla buona sorte come lunedì sera. Anche perché quello è solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti. «Qui viaggiano come dei folli – raccontano i residenti – e in questo punto poi la strada tende a buttarti fuori. Se uno va un po’ più forte e se poi non conosce la strada, rischia di ritrovarsi sull’altra carreggiata, come è successo stasera. Se in quel momento non passava quell’auto azzurra (la Skoda ndr) probabilmente l’altra macchina sarebbe volata diretta nel campo, o si sarebbe schiantata contro l’albero dall’altro lato della strada».

Insomma qualcosa deve essere fatto, anche perché in questo stesso punto insistono degli accessi a strade private, e chi arriva a tutta velocità rischia di trovarsi davanti un’auto che sta entrando o uscendo da casa. Insomma, per chi vive qui la preoccupazione è doppia.

La soluzione? Quella dei dossi, come in molte altre zone di Capannori, non è proponibile, visto che si tratta di una via provinciale (lo vieta la legge e sarebbe più un pericolo che una tutela). Più utile sarebbeun segnale, magari luminoso, a indicare la presenza di una curva pericolosa (almeno per mettere in guardia quei viaggiatori che non conoscono la strada), anche perché, soprattutto di notte, la curva è scarsamente visibile, data la presenza di un solo lampione dalla luce fioca («E che spesso nemmeno funziona»). La soluzione migliore, ma purtroppo utopica, sarebbe quella di un rispetto spontaneo il codice della strada, che qui vieta i sorpassi e prevede un limite di 50 Km/h. E visto che il buonsenso non può essere instillato, verrà imposto. Qui, infatti, verrà installato a breve uno dei sistemi tutor per la rilevazione della velocità in modo continuato introdotti a Capannori annunciati dal Comune. Gli altri saranno sempre sulla Pesciatina, a Lappato (altro punto a rischio) e sulla Sarzanese-Valdera. Si tratta dello stesso meccanismo delle autostrade e che non lascerà scampo ai furbetti dell’acceleratore. —

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di Redazione web