Arrivano i vigili di quartiere nelle frazioni e in periferia
Saranno utilizzati in Oltreserchio, Brancoleria, Morianese, nella zona sud ma anche a Sant’Anna, San Concordio e San Vito. Prima ci sarà il concorso
lucca. Arriva anche a Lucca la polizia di prossimità, più comunemente indicata come vigili di quartiere. Si tratterà di coppie di agenti della municipale che pattuglieranno alcune zone del territorio. Il progetto, redatto dal Comune, è stato finanziato dalla Regione con 225.000 euro l’anno per tre anni che vanno sostanzialmente a coprire il costo per il personale. L’amministrazione, infatti, conta di assumerne a tempo indeterminato 9-10 persone proprio per far fronte al maggior impegno richiesto dal vigile di quartiere. . Le zone indicate nel progetto sono innanzitutto - spiega l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini - «quelle dell'Oltreserchio, del Morianese e della Brancoleria». In seconda battuta si è deciso di sorvegliare determinate zone dei quartieri nei quali sono in atto progetti di riqualificazione: si tratta di Sant’Anna, San Vito e di San Concordio. «Infine - spiega ancora Raspini - avevamo pensato a Pontetetto e poi abbiamo inserito anche San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice che sono facilmente raggiungibili».
In concreto, saranno in servizio 6-7 agenti che avranno come compito esclusivo quello di pattugliare queste zone, fungendo anche da “rappresentante” dell’amministrazione per raccogliere richieste di informazioni, segnalazioni di problemi e così via, che poi potranno riportare agli uffici competenti.
Il punto centrale, ovviamente, è quello legato al personale necessario per far fronte a questi nuovi compiti. «Attualmente - spiega Raspini - non potremmo permetterci di distaccare queste persone dal comando della municipale. Per questo è necessario fare assunzioni». Il bando della Regione prevedeva di poter scegliere fra impieghi a tempo determinato o a tempo indeterminato. Il Comune di Lucca ha scelto questa seconda opzione e come abbiamo scritto nei giorni passati gli uffici stanno lavorando al bando di concorso. «Ma prima - ricorda l’assessore - la legge prevede che si cerchi personale in mobilità da altri enti pubblici. Questa procedura deve stare aperta per trenta giorni e poi servirà un altro mese per le valutazioni».
È più che probabile, dunque, che il bando vero e proprio venga pubblicato a fine estate. Ed è molto probabile, inoltre, che non sia per 9 o 10 agenti, visto che qualcuno sarà trovato con la mobilità, che tuttavia non potrà soddisfare l’intera richiesta.
La data entro la quale vedremo i vigili di quartiere passeggiare nelle nostre strade, dunque, è legata alla conclusione del concorso e all’entrata al lavoro dei nuovi vigili: «Dovremo valutare le loro attitudini e capire se utilizzare loro o altre risorse del comando per la polizia di prossimità - specifica ancora Raspini -. Quello che è certo è che quando partiremo faremo due o tre assemblee nelle zone interessate per presentare il servizio».
In ballo c’è anche la possibilità sia di portare in alcune zone particolarmente periferiche (come la Brancoleria) un ufficio mobile, almeno per qualche giorno a settimana e quella di adoperare stanze comunali come presidio di polizia di prossimità nei quartieri.
Tutti dettagli, però, che saranno definiti dopo aver terminato la selezione del personale. —
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