Il Tirreno

Lucca

il progetto 

“Aggiungi un posto a casa”, il baratto dell’ospitalità

Rossella Lucchesi

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La casa in cui abiti è ormai troppo grande per te che vivi da solo. I figli se ne sono andati e gli amici non sempre sono disponibili per venire a trovarti. Così trascorri le serate in silenzio, abbandonato sul divano, in attesa di coricarti e iniziare un’altra giornata, mentre il tempo avanza di pari passo con una solitudine che pesa ogni giorno di più. A risolvere il problema ecco che arriva il progetto “Aggiungi un posto a casa” che mette in relazione chi cerca un posto per vivere e chi di posto in casa ne ha a sufficienza per condividerlo con un’altra o più persone.

E che si rivolge anche a famiglie che hanno spazio sufficiente per dare ospitalità temporanea o a tempo indeterminato, in cambio di un aiuto che può essere un sostegno per il pagamento delle bollette, qualche lavoretto domestico o l’accudimento occasionale di un bambino o un anziano. Una sorta di baratto, insomma, per alleggerire spese e impegni quotidiani che, alla fine, ha il merito di costruire buoni rapporti umani.

Studenti universitari costretti a vivere lontani dalla propria città, lavoratori fuorisede, docenti che insegnano a chilometri di distanza da casa, anziani malati di solitudine. A questi soggetti si rivolge prevalentemente il progetto promosso dal Comune di Lucca e Auser Toscana con l’obiettivo di mettere in relazione chi ha disponibilità ed è intenzionato a ospitare persone nella propria abitazione e coloro che ne faranno specifica richiesta. A farla da padrona - inutile dirlo - saranno la serietà, il rispetto e l’educazione di entrambi i soggetti. Condizioni fondamentali per la coabitazione e la condivisione degli spazi.

«Ma una volta raggiunto l’accordo, per gli interessati sarà come scoprire una nuova vita, meno complicata e più ricca di gioia e affetti che, unendo tasselli diversi, sperimenterà un approccio nuovo e trasversale per le politiche abitative» commenta l’assessore al sociale Lucia Del Chiaro.

Il documento è la realizzazione di un programma al quale Comune e Auser stavano lavorando da un anno «per agevolare - aggiunge Del Chiaro - chi, come studenti e lavoratori fuori sede, necessita di un tetto, ma non ha la possibilità economica di pagare un affitto e, al tempo stesso, per sconfiggere la solitudine e la paura di persone anziane o sole». Ma come funziona il progetto “Aggiungi un posto a casa” e come deve muoversi chi è interessato? Lo spiegano Stefano Rosellini e Renato Campinoti, rispettivamente referenti di Auser Lucca e Auser Toscana. «I cittadini si propongono e noi, con gli uffici preposti, facciamo da intermediari per combinare gli incontri che precedono un periodo di sperimentazione, per giungere alla stesura di un patto abitativo che, per deve tenere conto delle esigenze di tutti e del carattere degli interessati, perché possa andare a buon fine».

Per aderire al progetto contattare l’ufficio casa del Comune 0583 442580, fondazione casa Lucca 0583 417305, 393 9309029 oppure Auser Lucca 347 2622596. —

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