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San Concordio, petizione anche alla Festa dei Popoli

Federica Scintu
San Concordio, petizione anche alla Festa dei Popoli

La raccolta firme non era stata autorizzata dagli organizzatori. Un grande successo per l’evento con oltre mille partecipanti

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Questo potrebbe essere l’ultimo anno della Festa dei Popoli nel parco della Montagnola in “versione” bosco urbano. Ieri, nel polmone verde di San Concordio, dove è prevista la realizzazione di un parco attrezzato con tanto di asfalto natura e pensilina pedonale in metallo, erano davvero in tantissimi per celebrare quella che è diventata la festa dell’integrazione per eccellenza. A margine dell’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune ed è inserita nel calendario ViviLucca, il comitato Per San Concordio ha continuato a raccogliere le firme sia per chiedere di bloccare il progetto, inserito nei quartieri social - che prevede la realizzazione di un parco attrezzato nel bosco urbano della Montagnola di piazza Aldo Moro e finanziato con fondi ministeriali - sia per dire no alla costruzione della cosiddetta “piazza coperta” nell’area Gesam di via della Formica. Intanto il 7 giugno si è chiusa la gara di Erp basata sul progetto definitivo nel quale è inserito non solo l’intervento alla Montagnola ma anche quello in piazza Aldo Moro, che prevede anche lo spostamento della statua dedicata allo statista, e quello nel parco della prima traversa di via della Formica. Il tutto per un importo di gara di 3.158.000 euro più Iva. La durata dei lavori dovrebbe essere di circa sedici mesi dalla consegna del cantiere. Dal comitato Per San Concordio fanno sapere che ieri sera, durante lo svolgimento della Festa dei Popoli, «in tanti hanno firmato contro questi progetti». Le firme ancora non sono state contate; a queste due sottoscrizioni si aggiunge anche quella, sempre portata avanti dal Comitato, contro la nuova scuola nel parco di via Nottolini. Tre progetti che, anche secondo le sezioni lucchesi di Italia Nostra, Legambiente e Wwf sono «devastanti per il territorio e incompatibili con la salvaguardia dell’ambiente, della natura, della storia e identità dei luoghi». Le tre associazioni hanno espresso sostegno alle petizioni del comitato Per San Concordio «e chiedono agli amministratori del Comune di Lucca di modificare sostanzialmente questi progetti, di recepire le proposte alternative dei comitati e di rivedere l’uso dei bandi pubblici e le strategie per la riqualificazione delle periferie». A essere contestata, nel progetto della Montagnola «è soprattutto la sostituzione dell’80% dell’erba con pavimentazioni artificiali ma anche l’installazione di una pensilina metallica di 300 metri che si allarga per inglobare a mezza altezza il fusto del più grande pioppo presente nella zona». Per quanto riguarda invece la costruzione della piazza coperta nell’area Gesam il progetto, sempre secondo comitato e associazioni, provoca un danno ambientale perché, «in aderenza alle strutture sommerse dell’antico porto fluviale e a due passi dal Chiesone si ergerà, su circa 2 mila metri quadrati una enorme tettoia su tre piani fuori terra e uno interrato».

Tutto intorno si è svolta la manifestazione, giunta alla sesta edizione, che ha ottenuto un grande successo: «Sono venute oltre mille persone», spiega Donatella Turri, direttrice della Caritas. Nel parco urbano si sono visti stand di 15 Paesi diversi che hanno proposto le proprie esibizioni, la musica, la danza, la cucina tipica. Il tutto animato dall’associazione “Asola e bottone”, con la partecipazione di tutte le realtà che si occupano di integrazione e con la collaborazione della parrocchia e dell’Istituto comprensivo Lucca 2. —

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