Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Due settimane per capire se il concordato in bianco servirà per salvare la C

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LUCCA. Due settimane per capire se il concordato in bianco presentato dall’avvocato Angelo Massone per conto dell’As Lucchese Libertas 1905 rappresentata per il 98% da Aldo Castelli assistito dal commercialista-guardialinee Enrico Ceniccola reggerà il vaglio del commissario giudiziale Claudio Dal Porto e soprattutto dal giudice delegato e dal tribunale fallimentare. Ora che l’impresa è compiuta Massone deve fare i nomi degli imprenditori lucchesi interessati a rilevare il club in C e a mettere mano al portafogli per sistemare il bilancio ed evitare il crac. Servono 700mila euro cash entro il 24 giugno per pagare stipendi e contributi da gennaio a maggio e un piano per dilazionare i debiti con i fornitori e con l’Erario. L’intenzione è quella di trovare un accordo con i calciatori e parte dello staff per dilazionare nel tempo l’importo necessario per pagare stipendi e contributi arretrati. I giocatori saranno d’accordo? Poi c’è la fideiussione da 350mila euro da depositare entro il 17 e infine ci sono da risolvere due «problemi»: uno legato alla vecchia fideiussione (contenzioso davanti alla Camera di Conciliazione del Coni) che se accettata libererebbe risorse, l’altro riguarda l’agibilità del Porta Elisa. Ad oggi non c’è uno straccio di piano approvato in consiglio comunale per il potenziamento dell’impianto di illuminazione chiesto dalla C. —

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