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La produzione dell’industria tira il freno a mano Si “salva” il cartario

La produzione dell’industria tira il freno a mano Si “salva” il cartario

Nei primi tre mesi +0,7% contro la media del +1,8% nel 2018 In recupero la moda lucchese, la nautica in doppia cifra

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lucca. Dopo due anni di variazioni positive la produzione industriale dell’area Lucca, Pistoia e Prato torna, nel primo trimestre del 2019, sostanzialmente al livello dell’analogo periodo del 2018 e blocca la lancetta a -0,1%. Un dato migliore rispetto alla media italiana (-1,0%: variazione % tendenziale dell’indice grezzo nella media del primo trimestre, Istat) ma non per questo meno preoccupante.

A Lucca la variazione della produzione industriale si è collocata nel primo trimestre a +0,7% tendenziale dopo una media 2018 a +1,8%. Il leggero rimbalzo della carta-cartotecnica (+1,4%) rispetto alle variazioni negative della seconda parte del 2018 mostra un andamento inverso rispetto allo stop della corsa del settore della produzione di macchine e dell’elettromeccanica che ferma la lancetta a -0,9% contro il +4,2% del quarto trimestre 2018. Sempre nella meccanica, la metallurgia e i prodotti in metallo registrano un calo tendenziale della produzione del -5%. Sulla costa da segnalare invece la ripresa del settore nautico che mette a segno un +10,2%, confermato dall'andamento degli ordini esteri (+21,5%) e nazionali (+15,6%); negativo invece il dato della produzione del lapideo che è costretto a registrare un -2,8%. Cedente anche l’andamento della chimica, plastica e farmaceutica che si ferma a -3,3% tendenziale, mentre l’alimentare aggiunge anche il primo 2019 a una positiva serie di trimestri con un +4,4%. In recupero la moda lucchese (calzature, abbigliamento, tessile) che dopo un 2018 già piuttosto negativo (-2,1% la variazione media dell’anno passato) inizia il 2019 con una crescita del +3,7% tendenziale.

«Il segno più che caratterizza la congiuntura a Lucca si applica a un decimale - spiega il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi : basta questo per dire che il quadro complessivo non è dei più rassicuranti, soprattutto dopo un 2018 non eccelso ma comunque nettamente più positivo. Il recupero della carta-cartotecnica è una buona notizia, dopo una seconda parte del 2018 che, per questo settore fondamentale per l'economia lucchese, portava il segno meno. Infatti, all'ottima performance delle carte prodotte con materie prime di recupero avevano fatto da contraltare, nel corso del 2018, le difficoltà del tissue. Nel periodo gennaio-marzo 2019 la sommatoria dei due comparti è invece positiva, +1,4%. L'industria cartaria, non solo lucchese, rimane comunque esposta a fattori di mercato potenzialmente destabilizzanti: dal problema materie prime non ancora del tutto risolto alle politiche sugli imballaggi, sono molti i punti critici con cui il settore si trova a fare i conti. La frenata del comparto macchine viene dopo un lungo periodo di prestazioni eccellenti e risente verosimilmente di dinamiche interne e internazionali generalmente non espansive. Le ottime prestazioni della nautica vanno a premiare un settore che conta nella nostra provincia delle assolute eccellenze e che ha un'apertura internazionale amplissima. Dopo essere stata particolarmente colpita dalla crisi apertasi un decennio fa, la nautica si presenta come un settore di grande vivacità; i segnali che vengono dagli ordinativi inducono a ben sperare anche per il futuro». —

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